Discussione:
L'etere
(troppo vecchio per rispondere)
Livio Zucca
2004-10-08 08:32:44 UTC
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E Aristotele il primo a postulare un quinto elemento, oltre
ai quattro di Empedocle: e' l'etere, elemento divino, cosmico,
luminifero, incomposto, ingenerato, eterno, invisibile,
inalterabile e privo di peso. L'idea che l'Universo fosse
immerso in questo elemento non si contraddiceva con alcun
altro concetto, quindi la convinzione dell'esistenza dell'etere
continuo' indisturbata nei secoli.

Fu Christiaan Huygens (1629 - 1695) che nel suo Traité de
la lumière (1690) ripesco' prepontentemente il concetto di
etere, ipotizzando una natura ondulatoria della luce anziche'
corpuscolare. E non c'e' da stupirsi che pure Isaac Newton
(1643 - 1727) nel suo Hypothesis of Light contasse
sull'esistenza dell'etere per trasmettere le forze tra le particelle.
[Ad onor del vero, poi l'anima alchimista di Newton sostitui'
l'etere con concetti di forze occulte, esoteriche ed ermetiche,
ma quelli erano i tempi].

Ma e' nel 1864 che J.C.Maxwell riesce a capire che elettricita'
e magnetismo vanno a braccetto per comporre le onde
elettromagnetiche, come la luce e le onde radio. Ma le onde si
propagano in un mezzo: le onde del mare sull'acqua, le onde
sonore nell'aria... le onde elettromagnetiche nell'etere! Tutta la
sua complessa e matematica trattazione si basa su questo
presupposto.

Guglielmo Marconi, "mago degli spazi, dominatore dell'etere"
[Mussolini(!)] ci penso' proprio mai a metterne in dubbio
l'esistenza. Aprire le vie dell'etere fu per lui una missione e se
non credette a coloro che sostenevano la propagazione
rettilinea delle onde elettromagnetiche, inventando cosi' la radio
su scala planetaria alla faccia della curvatura terrestre, forse fu
merito di questo concetto di etere che "avvolgeva" la Terra.
[Intendiamoci, Marconi aveva torto, ma cio' non gli impedi' di
inventare la radio, anzi...].

Nel 1887 Albert Michelson ed Edward Morley si proposero
di dimostrare scientificamente l'esistenza dell'etere con un
esperimento di spirito galileiano gia' suggerito da Maxwell.
Concettualmente e' semplice: se la Terra e' in movimento
nell'etere e la luce viaggia nell'etere, un raggio di luce
longitudinale al moto della Terra viaggera' ad una velocita'
apparente diversa di quella di un raggio perpendicolare. In
pratica, uno stesso raggio di luce e' separato in due raggi
perpendicolari tramite un prisma, e due specchi rimandano
indietro i raggi in un punto dove con un interferometro si
misura una differenza. Ruotando il trabiccolo rispetto alla
direzione del moto della Terra, dovrebbe vedersi cambiare
l'interferenza dei due raggi.
L'esperimento falli'. Nessuna prova dell'esistenza dell'etere.
L'esperimento fu ripetuto, fu migliorata la meccanica, vennero
eliminate possibili imperfezioni. L'esperimento rifalli'.
Michelson si tormento' per anni per capire dove avesse
sbagliato! Altri scienziati si inventarono teorie le piu' astruse
per spiegare perche' l'esperimento non funzionasse.

Ma Michelson non aveva sbagliato, se non nell'obbiettivo:
l'etere non esiste.

E con l'idea dell'etere se ne va via un altro pezzo di Assoluto.
Non dico, intendiamoci, che l'inesistenza dell'etere provi
l'inconsistenza dell'assoluto. Mi preme sottolineare pero'
quanto quest'idea sia difficile da mettere in dubbio, in
qualunque campo del pensiero umano.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
thisDeadBoy
2004-10-08 09:21:36 UTC
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Post by Livio Zucca
E con l'idea dell'etere se ne va via un altro pezzo di Assoluto.
Che buffa cosa un pezzo di assoluto
che se ne va'. Dov'e' che va'?
Post by Livio Zucca
Non dico, intendiamoci, che l'inesistenza dell'etere provi
l'inconsistenza dell'assoluto. Mi preme sottolineare pero'
quanto quest'idea sia difficile da mettere in dubbio, in
qualunque campo del pensiero umano.
Moltissimo difficilissimo, anzi di piu'.
Mettere in dubbio l'assoluto vuol dire
mettere in dubbio la realta', ma una realta'
dubbiosa e' comunque un reale che dubita,
dunque un assoluto. Concentrarsi sul dimostrarlo
o metterlo in dubbio e' uno sforzo, direi, inutile:
l'assoluto si dimostra da se', se avesse necessita'
di una dimostrazione non sarebbe assoluto, se non
ci fosse l'assoluto la realta' non sarebbe.
Non sottovalutare mai la potenza dell'assoluto :)

ps.: avete notato che, ultimamente, nei modi di
dire si intercalano le affermazioni (in cui includo
ovviamente le negazioni, cos'e' una negazione se
non un'affermazione?) con "assolutamente", la trovo
una (s)forzatura :P

saluti assoluti

ciao!!!
--
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Livio Zucca
2004-10-08 18:38:55 UTC
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Post by thisDeadBoy
...
Mettere in dubbio l'assoluto vuol dire
mettere in dubbio la realta', ma una realta'
dubbiosa e' comunque un reale che dubita,
dunque un assoluto. Concentrarsi sul dimostrarlo
l'assoluto si dimostra da se', se avesse necessita'
di una dimostrazione non sarebbe assoluto, se non
ci fosse l'assoluto la realta' non sarebbe.
...
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto, che se non
c'e', ce lo inventiamo!


Ciao!!! ((^__^))
Livio
cleric
2004-10-08 19:05:59 UTC
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Post by Livio Zucca
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto, che se non
c'e', ce lo inventiamo!
Per inventare intedi che l'intelleto genera questo concetto e lo presuppone
come dogma individuale ?
IMO non è tanto un 'invenzione' quanto una qualche sorta di 'pulsione
innata'. Ognuno è libero, poi, di rinnegar(si) quest'ultima.

Mi sembra altresì identico l 'investarsi' che non esista l'assoluto solo
perchè non riusciamo a venire a capo del problema.

cleric
Livio Zucca
2004-10-08 21:26:35 UTC
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Post by cleric
Post by Livio Zucca
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto, che se non
c'e', ce lo inventiamo!
Per inventare intedi che l'intelleto genera questo concetto e lo
presuppone come dogma individuale ?
IMO non è tanto un 'invenzione' quanto una qualche sorta di
'pulsione innata'. Ognuno è libero, poi, di rinnegar(si) quest'ultima.
Penso che molti concetti assoluti ce li troviamo innati e che
nei loro confronti non siamo abbastanza critici. Per questo
sono come se fossero inventati.
Lo spazio ha tre dimensioni o le tre dimensioni sono un
nostro modo di interpretare lo spazio?
Il rapporto realta' in se'/fenomeno e' un'ipotesi di lavoro o
una verita' in se'?
Quante cose come l'etere abbiamo nella nostra testa?
Post by cleric
Mi sembra altresì identico l 'investarsi' che non esista l'assoluto
solo perchè non riusciamo a venire a capo del problema.
Si', pero' un passo puo' essere quello di cominciare a mettere
in discussione certi concetti assoluti. Scaviamogli intorno! :o)


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Marco V.
2004-10-09 07:43:00 UTC
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Post by Livio Zucca
Si', pero' un passo puo' essere quello di cominciare a mettere
in discussione certi concetti assoluti. Scaviamogli intorno! :o)
Direi che gli abbiamo già scavato in torno, nell'atto in cui nominiamo il
concetto assoluto. Nominare è distinguere - e distinguere è "scavare
intorno".
La critica conosce un solo limite. Quello esemplificato da quel tale che,
seduto su un ramo, lo taglia (lo "critica") in un punto intermedio tra sè ed
il tronco, finendo così...nell'etere:-).

Un saluto,

Marco
Livio Zucca
2004-10-09 13:05:37 UTC
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Post by Marco V.
Post by Livio Zucca
Si', pero' un passo puo' essere quello di cominciare a mettere
in discussione certi concetti assoluti. Scaviamogli intorno! :o)
Direi che gli abbiamo già scavato in torno, nell'atto in cui nominiamo il
concetto assoluto. Nominare è distinguere - e distinguere è "scavare
intorno".
La critica conosce un solo limite. Quello esemplificato da quel tale
che, seduto su un ramo, lo taglia (lo "critica") in un punto intermedio
tra sè ed il tronco, finendo così...nell'etere:-).
Eh si', Marco, le zappate sui piedi fanno male a tutti. Per
questo cerco di starci attento, scavando a torno a torno.

Perche', ad es., la scienza ha cosi' spesso dato fastidio
alla CC, sebbene non abbia mai attaccato frontalmente?
Perche' gli ha scavato attorno, oggi falsificando un miracolo,
un'altra volta con la Terra che gira, poi con l'evoluzione delle
specie animali, la sindone del medioevo, il trucco di san Gennaro...


Ciao!!! ((^__^))
Livio
thisDeadBoy
2004-10-11 07:38:12 UTC
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Post by Livio Zucca
Eh si', Marco, le zappate sui piedi fanno male a tutti. Per
questo cerco di starci attento, scavando a torno a torno.
Perche', ad es., la scienza ha cosi' spesso dato fastidio
alla CC, sebbene non abbia mai attaccato frontalmente?
Perche' gli ha scavato attorno, oggi falsificando un miracolo,
un'altra volta con la Terra che gira, poi con l'evoluzione delle
specie animali, la sindone del medioevo, il trucco di san Gennaro...
C'e' modo di uscire dal solito
tormentone di scienza Vs religione?
O siamo solo chiacchere e distintivo? :)

eterei saluti!
--
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Livio Zucca
2004-10-11 08:24:32 UTC
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Post by thisDeadBoy
Post by Livio Zucca
Perche', ad es., la scienza ha cosi' spesso dato fastidio
alla CC, sebbene non abbia mai attaccato frontalmente?
Perche' gli ha scavato attorno, oggi falsificando un miracolo,
un'altra volta con la Terra che gira, poi con l'evoluzione delle
specie animali, la sindone del medioevo, il trucco di san Gennaro...
C'e' modo di uscire dal solito
tormentone di scienza Vs religione?
Perche', e' questione risolta?
.... e non lo sapevo! :o)


Ciao!!! ((^__^))
Livio
thisDeadBoy
2004-10-11 08:32:20 UTC
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Post by Livio Zucca
Perche', e' questione risolta?
..... e non lo sapevo! :o)
No, lontanissima dall'esserlo,
semplicemente non e' la questione :)

eter(e/n)i saluti

Ciao!!!
--
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Livio Zucca
2004-10-11 15:20:03 UTC
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Post by thisDeadBoy
Post by Livio Zucca
Perche', e' questione risolta?
..... e non lo sapevo! :o)
No, lontanissima dall'esserlo,
semplicemente non e' la questione :)
Per me la questione era abbastanza quella.
Come l'etere e il tempo, la scienza man mano abbatte
gli assoluti. Altri pensieri non lo possono fare. Un bel
limite, perbacco!


Ciao!!! ((^__^))
Livio
thisDeadBoy
2004-10-12 06:18:14 UTC
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Post by Livio Zucca
Post by thisDeadBoy
Post by Livio Zucca
Perche', e' questione risolta?
..... e non lo sapevo! :o)
No, lontanissima dall'esserlo,
semplicemente non e' la questione :)
Per me la questione era abbastanza quella.
Come l'etere e il tempo, la scienza man mano abbatte
gli assoluti. Altri pensieri non lo possono fare. Un bel
limite, perbacco!
La scienza abbatte un fico secco :P
Puo' abbattere gli assoluti che si
costruisce dalle sue osservazioni,
si fissa dei limiti per poi superarli.
Il puro pensare non puo' abbattere limiti
perche' sa che non ci sono limiti da abbattere,
puoi abbattere solo cio' che e' costruito.
--
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Livio Zucca
2004-10-13 12:59:22 UTC
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Post by thisDeadBoy
La scienza abbatte un fico secco :P
Puo' abbattere gli assoluti che si
costruisce dalle sue osservazioni,
si fissa dei limiti per poi superarli.
A moment!

*La scienza ha abbattuto il concetto assoluto del Tempo.*

Il concetto assoluto del Tempo non se l'era costruito
specificatamente la scienza, ma il pensiero in genere
in tutte le sue varianti, religioni comprese.
Se leggi la Genesi, vedi come il Tempo incombe
indiscusso su Dio e su tutta la sua Creazione.
Post by thisDeadBoy
Il puro pensare non puo' abbattere limiti
perche' sa che non ci sono limiti da abbattere,
puoi abbattere solo cio' che e' costruito.
I preconcetti sono i limiti al pensiero prima che il
pensiero si accorga che sono preconcetti.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
s***@ciaoweb.it
2004-10-13 15:58:11 UTC
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Post by Livio Zucca
Post by thisDeadBoy
La scienza abbatte un fico secco :P
Puo' abbattere gli assoluti che si
costruisce dalle sue osservazioni,
si fissa dei limiti per poi superarli.
A moment!
*La scienza ha abbattuto il concetto assoluto del Tempo.*
Il concetto assoluto del Tempo non se l'era costruito
specificatamente la scienza, ma il pensiero in genere
in tutte le sue varianti, religioni comprese.
Se leggi la Genesi, vedi come il Tempo incombe
indiscusso su Dio e su tutta la sua Creazione.
Post by thisDeadBoy
Il puro pensare non puo' abbattere limiti
perche' sa che non ci sono limiti da abbattere,
puoi abbattere solo cio' che e' costruito.
I preconcetti sono i limiti al pensiero prima che il
pensiero si accorga che sono preconcetti.
questa me la segno, merita! ... :)
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
pino ^_^



--
Un vecchio saggio mi disse:
Le seghe come te le fai da
solo non te le fa' nessuno!
(per i segaioli mentali)
uahlim
2004-10-08 20:02:21 UTC
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Post by Livio Zucca
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto, che se non
c'e', ce lo inventiamo!
Diciamo che ognuno di noi ha bisogno di dare un senso alla sua vita, a
quello che fa.
Eppoi che si fa certe domande filosofiche che tutti si fanno,
Il brutto dello studio della storia della filosofia e' che spesso si
perdono di vista le domande e si studiano solo le risposte e spesso come
semplice successione sintattica di lettere ma non semanticamente.
Spesso filosofi diversi usano parole diverse per esprimere lo stesso
concetto o le stesse parole per esprimere concetti diversi.
Altre volte si pongono domande meno fondamentali e trascurano quelle
fondamentali lasciando per scontato che la risposta sia la solita non
risposta ossia il senso comune di non farsele certe domande.
--
91: le palle del bove.

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thisDeadBoy
2004-10-11 07:25:28 UTC
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Post by Livio Zucca
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto,
che se non c'e', ce lo inventiamo!
Abbiamo talmente bisogno di un
assoluto che questo assoluto E'.
Al massimo ci inventiamo delle storie
su cosa sia, cosa faccia, quali sono
le sue band preferite e se al cinema
mangia i pop corn e parla durante i
titoli iniziali :P

Ciao!!!
--
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Livio Zucca
2004-10-11 08:27:18 UTC
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Post by Livio Zucca
Post by Livio Zucca
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto,
che se non c'e', ce lo inventiamo!
Abbiamo talmente bisogno di un
assoluto che questo assoluto E'.
Fra ESSERE ed ESSERCI, per me ci FA.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
thisDeadBoy
2004-10-11 08:37:23 UTC
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Post by Livio Zucca
Post by Livio Zucca
Post by Livio Zucca
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto,
che se non c'e', ce lo inventiamo!
Abbiamo talmente bisogno di un
assoluto che questo assoluto E'.
Fra ESSERE ed ESSERCI, per me ci FA.
Vedi pero' che allora l'Essere
E', non si tratta di invenzione :P
Che poi tu, Livio, ci Faccia o ci
Sia e' un'altra questione ;)
--
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Livio Zucca
2004-10-13 13:13:14 UTC
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Post by thisDeadBoy
Post by Livio Zucca
Post by Livio Zucca
Post by Livio Zucca
Abbiamo talmente bisogno di un assoluto,
che se non c'e', ce lo inventiamo!
Abbiamo talmente bisogno di un
assoluto che questo assoluto E'.
Fra ESSERE ed ESSERCI, per me ci FA.
Vedi pero' che allora l'Essere
E', non si tratta di invenzione :P
Il paradosso ci fa, non essendo.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Cosimo
2004-10-08 14:20:23 UTC
Permalink
"Livio Zucca" ha scritto:

[...]
Post by Livio Zucca
l'etere non esiste.
E con l'idea dell'etere se ne va via un altro pezzo di Assoluto.
Ingegner Zucca :-), dice bene, ma a tal proposito lei doveva forse
precisare che l'etere fungeva anche da sistema di riferimento
"assoluto" di tipo newtoniano, al quale riferire i moti di tutti gli
altri corpi, oltre che a svolgere la funzione di mezzo di propagazione
per quelle radiazioni. O mi sbaglio?

Certo, l'esperimento di Michelson e Morley è un po' più complicato di
quello del secchio pieno d'acqua che ruota attaccato ad una corda, e
comunque aveva un altro scopo; ma probabilmente anche dopo le critiche
di Berkeley e Mach alla cinematica di Newton, viene più agevole capire
la portata "antiassolutistica" della fisica di Einstein, che prevede
ormai l'equivalenza di tutti i sistemi di riferimento in moto
rettilineo uniforme.
Post by Livio Zucca
Non dico, intendiamoci, che l'inesistenza dell'etere provi
l'inconsistenza dell'assoluto. Mi preme sottolineare pero'
quanto quest'idea sia difficile da mettere in dubbio, in
qualunque campo del pensiero umano.
Anche perché nella stessa fisica relativistica di Einstein tracce
dell'assoluto rimangono, ad esempio nella forma di quella costante che
è la velocità della luce.

Come dire: morto un etere, se ne fa un altro.

E poi come fa a minimizzare l'assoluto proprio lei che abita nel reame
degli Agnelli :-)
--
Ciao, Cosimo.
Livio Zucca
2004-10-08 18:35:36 UTC
Permalink
Post by Cosimo
Ingegner Zucca :-), dice bene, ma a tal proposito lei doveva forse
precisare che l'etere fungeva anche da sistema di riferimento
"assoluto" di tipo newtoniano, al quale riferire i moti di tutti gli
altri corpi, oltre che a svolgere la funzione di mezzo di propagazione
per quelle radiazioni. O mi sbaglio?
Oooh! Non si sbaglia, no! :o)
Anche se, come accennavo, poi Isacco si dedico' alla studio
di forze occulte et esoteriche senza le quali, dicono i maligni,
non sarebbe mai arrivato alla formulazione della gravitazione.
Infatti spesso fatichiamo a capire se fu il primo degli scienziati
o l'ultimo degli alchimisti, cronologicamente parlando. Dei
grandi uomini, a posteriori, ricordiamo piu' facilmente i pregi.
Post by Cosimo
...
Anche perché nella stessa fisica relativistica di Einstein tracce
dell'assoluto rimangono, ad esempio nella forma di quella
costante che è la velocità della luce.
Come dire: morto un etere, se ne fa un altro.
Se fossimo sicuri dell'inesistenza dell'assoluto, Lei m'insegna,
stringeremmo in mano le palle di un assoluto.
(Piu' della luce, che dire della costante dielettrica del vuoto?)
Post by Cosimo
E poi come fa a minimizzare l'assoluto proprio lei che abita
nel reame degli Agnelli :-)
Gia' nel 1798 (oggi sono in vena di racconti) il re, simbolo
dell'assoluto, scappo' da Torino. (Vizio che poi si tramando'
in quella famiglia). Piazza Castello (do you remember?) fu
ribattezzata Piazza Nazionale e venne eretto l'Albero della
Liberta', un albero di "portogalli" che simboleggia, con i
suoi spicchi, "l'unita' e l'egualita'". (Poi venne Napoleone).


Ciao Cosimo!!! ((^__^))
Livio
Davide Pioggia
2004-10-08 18:58:43 UTC
Permalink
...che simboleggia, con i
suoi spicchi, "l'unita' e l'egualita'". (Poi venne Napoleone).
Il quale non perse tempo a farsi incoronare imperatore e sposare
l'Arciduchessa Maria Luigia d'Austria.

Ei fu proprio un bel paladino della Rivoluzione :-)

Ciao,
D.

P.S. Ho visto che ieri non hai detto nulla per commemorare la gloriosa
Battaglia di Lepanto, come mai? :-)
Livio Zucca
2004-10-08 21:08:55 UTC
Permalink
Post by Davide Pioggia
...che simboleggia, con i
suoi spicchi, "l'unita' e l'egualita'". (Poi venne Napoleone).
Il quale non perse tempo a farsi incoronare imperatore e sposare
l'Arciduchessa Maria Luigia d'Austria.
Ei fu proprio un bel paladino della Rivoluzione :-)
Gia', ma quello che i libri di storia scolastici (almeno i miei)
non dissero e' che ci fu una bella differenza tra la "Repubblica
Piemontese" instaurata con l'aiuto di qualche rivoluzionario
francese, con relativa fuga del re Carlo Emanuele IV in
Sardegna, e il successivo (qualche anno dopo) avvento dei
napoleonici. I Torinesi si accorsero subito che la musica era
cambiata!


Ciao!!! ((^__^))
Livio
uahlim
2004-10-08 19:56:19 UTC
Permalink
Post by Livio Zucca
Infatti spesso fatichiamo a capire se fu il primo degli scienziati
o l'ultimo degli alchimisti,
Sono la stessa cosa.
L'alchimia non e' nient'altro che la chimica.
La differenza se si vuole e' la stessa che passa tra matematica
babilonese e matematica greca, sono stadi diversi della stessa cosa.
Se vuoi il primo degli scienzati per DEFINIZIONE e' l'ultimo degli
alchimisti.
--
91: le palle del bove.

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Livio Zucca
2004-10-08 21:14:01 UTC
Permalink
Post by uahlim
Sono la stessa cosa.
L'alchimia non e' nient'altro che la chimica.
...
C'e' un bell'abisso. L'alchimia e' pratica esoterica, la chimica
e' scienza, quindi aperta e verificabile.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-09 13:38:30 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
C'e' un bell'abisso. L'alchimia e' pratica esoterica, la chimica
e' scienza, quindi aperta e verificabile.
l'alchimia è scienza secondo un paradigma ormai caduto in disuso
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Chérie
Livio Zucca
2004-10-10 14:37:05 UTC
Permalink
Post by Chérie
l'alchimia è scienza secondo un paradigma ormai caduto in disuso
Si', anche l'astrologia. Anche la Genesi.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-11 11:54:23 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
Post by Chérie
l'alchimia è scienza secondo un paradigma ormai caduto in disuso
Si', anche l'astrologia. Anche la Genesi.
eh già ... ( par chance :-)

ma ... dici che c'è qualche parallelo tra il potere del clero e quello delle
case farmaceutiche?
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Chérie
Livio Zucca
2004-10-11 12:10:01 UTC
Permalink
Post by Chérie
ma ... dici che c'è qualche parallelo tra il potere del clero e
quello delle case farmaceutiche?
La fede e' un ottimo effetto placebo.
Le case farmaceutiche producono ottimi effetti placebo.

Tanto per cominciare.
(Pero' se ho un'infezione prendo un antibiotico)


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-11 12:16:22 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
Tanto per cominciare.
(Pero' se ho un'infezione prendo un antibiotico)
e se hai un dolore?
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Chérie
Livio Zucca
2004-10-11 12:41:35 UTC
Permalink
Post by Chérie
e se hai un dolore?
Un antidolorifico.
(Che gioco e'?)


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-11 13:33:07 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
Post by Chérie
e se hai un dolore?
Un antidolorifico.
il dolore non è solo fisico.
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Chérie
Livio Zucca
2004-10-11 13:41:35 UTC
Permalink
Post by Chérie
Post by Livio Zucca
Un antidolorifico.
il dolore non è solo fisico.
Neppure gli antidolorifici.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-11 14:49:47 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
Post by Chérie
il dolore non è solo fisico.
Neppure gli antidolorifici.
sì certo.

la cosa non ti sembra dispendiosa?
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Chérie
Livio Zucca
2004-10-11 15:13:54 UTC
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Post by Chérie
Post by Livio Zucca
Post by Chérie
il dolore non è solo fisico.
Neppure gli antidolorifici.
sì certo.
la cosa non ti sembra dispendiosa?
La chiesa? Si', mi sembra dispendiosa.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-11 17:31:21 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
La chiesa? Si', mi sembra dispendiosa.
il dispendio non è solo spirituale
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Chérie
Livio Zucca
2004-10-13 12:47:29 UTC
Permalink
Post by Chérie
Post by Livio Zucca
La chiesa? Si', mi sembra dispendiosa.
il dispendio non è solo spirituale
E no, cosi' non vale.
Tu dovevi dire:

il dispendio non è solo materiale

Al che io replicavo:

il dispendio non è solo spirituale

Uffa, uffa, uffa! :oPPPP


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-13 15:50:31 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
Post by Chérie
Post by Livio Zucca
La chiesa? Si', mi sembra dispendiosa.
il dispendio non è solo spirituale
E no, cosi' non vale.
come non vale?
tu hai introdotto il concetto di chiesa
al che la discussione è ripartita
dall'ambito da te definito
--spirituale e materiale al contempo tra l'altro--
Post by Livio Zucca
il dispendio non è solo materiale
il dispendio non è solo spirituale
l'errore , ammesso che esista,
è tuo ;-)
io mi sono limitata ad evidenziare uno dei fatti
la cui possibilità di realizzazione è
necessariamente endemica all'ambito
"chiesa".
ma non necessariamente unica.
Post by Livio Zucca
Uffa, uffa, uffa! :oPPPP
suvvia non fare i capricci
....
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao :-)
Chérie
Livio Zucca
2004-10-14 10:13:11 UTC
Permalink
Post by Cosimo
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
Post by Chérie
l'alchimia è scienza secondo un paradigma ormai
caduto in disuso
Si', anche l'astrologia. Anche la Genesi.
eh già ... ( par chance :-)
ma ... dici che c'è qualche parallelo tra il potere del clero
e quello delle case farmaceutiche?
[Faccio qualche passo indietro visto che il cazzeggio non e'
sfociato da nessuna parte. :o) ]

Sostiene Kuhn: "La transizione da un paradigma in crisi ad
uno nuovo, dal quale possa emergere una nuova tradizione
di scienza normale, è tutt'altro che un processo cumulativo,
che si attui attraverso un'articolazione o un'estensione del
vecchio paradigma."
Post by Cosimo
Sono la stessa cosa.
L'alchimia non e' nient'altro che la chimica.
Tu avevi dato il la ad un'altra differenza che non avevo colto
appieno: il *salto* di paradigma. Non si passa dall'alchimia
alla chimica in modo graduale, ma attraverso un salto, magari
non istantaneo nel tempo, ma concettuale. E che cosa causi
questo salto e' argomento assai complesso, perche' in un
certo momento sembra proprio che le due *tipologie* di
scienziati guardino le cose dallo stesso punto di vista e nella
stessa direzione, ma vedono cose diverse.

Lo stesso potrebbe essere successo, a riguardo della lotta
al dolore e alla sofferenza, tra la religione e la farmacologia.


Ciao!!! ((^__^))
Livio

uahlim
2004-10-08 19:51:23 UTC
Permalink
Post by Livio Zucca
! Tutta la
sua complessa e matematica trattazione si basa su questo
presupposto.
No, non e' vero.
E' semplicemente che per analogia con le onde sonore si reputava che fosse
necessario un mezzo per...
Ma non era spiegato perche' occorresse un mezzo e le equazioni di Maxwell
sono leggi fisiche, ossia postulati non dimostrati da nulla, ma che si
accordano con i fatti sperimentali rilevati.
Post by Livio Zucca
Guglielmo Marconi, "mago degli spazi, dominatore dell'etere"
[Mussolini(!)] ci penso' proprio mai a metterne in dubbio
l'esistenza.
Il problema vero e' capire cosa si intende per esistere.
Se un oggetto non ha alcun ruolo nello svolgimento della teoria e non si
ripercuote su nulla in fondo non esiste.
Ma in questo senso mai si disse che l'etere esisteva.
Post by Livio Zucca
Nel 1887 Albert Michelson ed Edward Morley si proposero
di dimostrare scientificamente l'esistenza dell'etere con un
esperimento di spirito galileiano gia' suggerito da Maxwell.
Concettualmente e' semplice: se la Terra e' in movimento
nell'etere e la luce viaggia nell'etere, un raggio di luce
longitudinale al moto della Terra viaggera' ad una velocita'
apparente diversa di quella di un raggio perpendicolare.
Si, ma in realta' quell'esperimento dimostro' l'erroneita' della fisica
classica ed il cosiddetto etere era in realta' lo spazio assoluto, ossia
un sistema di riferimento.
Post by Livio Zucca
. Nessuna prova dell'esistenza dell'etere.
No, crollo del relativismo galileiano!
Post by Livio Zucca
l'etere non esiste.
Nessuno ha mai affermato il contrario in senso fisico.
Post by Livio Zucca
E con l'idea dell'etere se ne va via un altro pezzo di Assoluto.
Si, ma viene introdotto l'assoluto di c.
Cioe' il fatto che la luce viaggia nel vuoto sempre alla stessa velocita'
rispetto a qualunque sistema di riferimento inerziale.
E scusa se e' poco, come Assoluto!
Post by Livio Zucca
Non dico, intendiamoci, che l'inesistenza dell'etere
Nessuno ha mai affermato che esistesse, in realta' si parlava del famoso
sistema inerziale delle stelle fisse che trovi ancora sui testi di
meccanica razionale.

Ed un assoluto e' stato sostituito da un altro, da c.
--
91: le palle del bove.

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Livio Zucca
2004-10-08 20:55:20 UTC
Permalink
Post by uahlim
...
No, non e' vero.
...
Ma in questo senso mai si disse che l'etere esisteva.
...
Post by Livio Zucca
l'etere non esiste.
Nessuno ha mai affermato il contrario in senso fisico.
...
Nessuno ha mai affermato che esistesse, in realta' si parlava
del famoso sistema inerziale delle stelle fisse che trovi ancora
sui testi di meccanica razionale.
No, sbagli. Non devi confondere la fisica con la storia della
fisica, la scienza con la storia della scienza. Se no fra un po'
diremo che nessuno ha mai parlato di fusione fredda o
di raggi N o di variabili nascoste.

Se vuoi approfondiamo, magari in altra sede per non annoiare
troppo i signori filosofi. C'e' materiale per qualche vita di studio.
Post by uahlim
Ed un assoluto e' stato sostituito da un altro, da c.
Questo e' un altro film.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-09 13:38:31 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
L'esperimento falli'. Nessuna prova dell'esistenza dell'etere.
L'esperimento fu ripetuto, fu migliorata la meccanica, vennero
eliminate possibili imperfezioni. L'esperimento rifalli'.
"l'esistenza del paradigma stabilisce il problema da risolvere:
spesso la teoria paradigmatica è direttamente implicita nel progetto
dell'apparecchiatura capace di risolvere il problema "
Post by Livio Zucca
l'etere non esiste.
potrebbe anche essere che abbia sbagliato nella progettazione della
sperimentazione
Post by Livio Zucca
E con l'idea dell'etere se ne va via un altro pezzo di Assoluto.
Non dico, intendiamoci, che l'inesistenza dell'etere provi
l'inconsistenza dell'assoluto.
l'assoluto non è una struttura solida quantificabile: è , come dice la
parola stesso, ciò che è sciolto, libero, senza alcun legame
va da sé che non possa venir descritto nemmeno e negativo
Post by Livio Zucca
Mi preme sottolineare pero'
quanto quest'idea sia difficile da mettere in dubbio, in
qualunque campo del pensiero umano.
il dubbio è la negazione ( o l'ipotesi della negazione ) dell'esistenza.
il dubbio di ciò che non è misurabile nemmeno e negativo è l'ipotesi della
negazione di un'ipotesi aleatoria.
a che ci aggrappiamo perciò per dubitare? alla sorgente del dubbio: ovvero
la nostra mente.
ma se è la nostra mente che dubita dell'assoluto siamo di fronte ad un
bivio:
o il nostro dubbio non dimostra affatto la nostra esistenza
o il nostro dubbio in qualche modo di fa giungere echi della nostra
esistenza e quindi anche dell'assoluto.
forse la radice della nostra esistenza è assoluta
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Chérie
Lon
2004-10-09 20:25:30 UTC
Permalink
Ciao a tutti (e scusate l'intrusione...)

Che cos'è l'etere??
Mi piacerebbe esprimere la mia opinione in proposito (mi attira), ma non so
che cosa sia esattamente l'etere.
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria opinione a
riguardo, o lo si può fare comunque?

Grazie.
Fabio
Chérie
2004-10-10 01:22:50 UTC
Permalink
"Lon"
Post by Lon
che cosa sia esattamente l'etere.
sinonimo poetico e non solo di aria.
nonché composto organico
liquido volatile usato anche in passato come anestetico.
c'è anche la versione femminile dell'antica grecia, ma nulla a che fare con
la nostra discussione.
imho.
Post by Lon
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria opinione a
riguardo, o lo si può fare comunque?
non so.
la coscienza forse esiste per qualcuno.
se pensi di poter sapere con certezza che per te esiste
esprimi un opinione "in coscienza".
altrimenti un semplice imho va sempre bene :-).
è sempre implicito ogni tanto lo si specifica, non è il caso di scriverlo
sempre ...
Post by Lon
Grazie.
Fabio
Ciao :-)
Chérie
Lon
2004-10-10 08:56:48 UTC
Permalink
Post by Chérie
sinonimo poetico e non solo di aria.
nonché composto organico
liquido volatile usato anche in passato come anestetico.
c'è anche la versione femminile dell'antica grecia, ma nulla a che fare con
la nostra discussione.
imho.
Grazie. Ora ne sò un po' di più, è già qualcosa
(e senza nemmeno aver sfogliato il dizionario... Forte!)
;-) ..grazie, Chérie.
Post by Chérie
Post by Lon
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria opinione a
riguardo, o lo si può fare comunque?
non so.
Quindi dovrei presupporre che sia un "NO"?
Post by Chérie
la coscienza forse esiste per qualcuno.
Nel senso che gli altri non "SANNO DI ESSERE" o che invece "NON SONO"
proprio?
Post by Chérie
se pensi di poter sapere con certezza che per te esiste
esprimi un opinione "in coscienza".
Quindi esprimo me stesso fuori di me?
E a chi lo esprimo? A chi è simile a me o a nessuno? O a tutti?
Se la mia Coscienza è solo mia, che senso ha esporla ad altre coscienze solo
proprie, e non mie?
Dovrebbe esistere una "Coscienza-Totale" che codifica le varie
"Sub-Coscienze", credo... Affinchè ognuna di esse abbia senso di ESSERE!
Post by Chérie
altrimenti un semplice imho va sempre bene :-).
è sempre implicito ogni tanto lo si specifica, non è il caso di scriverlo
sempre ...
Significa che si è coscienti implicitamente anche quando non lo si
manifesta?
Nel senso che "basta essere" per "essere effettivamente"?
Post by Chérie
Ciao :-)
Chérie
Ciao :-) ..e grazie
Fabio
Chérie
2004-10-10 16:45:57 UTC
Permalink
"Lon"
Post by Lon
Grazie. Ora ne sò un po' di più, è già qualcosa
(e senza nemmeno aver sfogliato il dizionario... Forte!)
;-) ..grazie, Chérie.
il dizionario si dà per scontato che è una momentanea eco di qualche
paradigma.
naturalmente un gran numero di persone
non può mai essere convinto che ciò che vi sia scritto sia la verità
assoluta.
la nonconvinzione dovrebbe derivare da una lettura autonoma, comunque.
e di vari dizionari.
Post by Lon
Quindi dovrei presupporre che sia un "NO"?
nonso rispecchiava realmente il mio pensiero nel momento in cui ho digitato
nonso
Post by Lon
Nel senso che gli altri non "SANNO DI ESSERE" o che invece "NON SONO"
proprio?
nel senso che non per tutti la coscienza pensante potrebbe essere sinonimo
di esistere
Post by Lon
Dovrebbe esistere una "Coscienza-Totale" che codifica le varie
"Sub-Coscienze", credo... Affinchè ognuna di esse abbia senso di ESSERE!
no. di totale e totalitario non dovrebbe esistere proprio nulla.
Post by Lon
Nel senso che "basta essere" per "essere effettivamente"?
il "basta essere" non mi è chiaro, né di conseguenza l'essere
effettivamente.
l'essere filosoficamente inteso non è qualcosa di leggero, qual piuma al
vento.
cmq qui si discute riguardo ad argomenti filosofici, solitamente dopo
lettura autonoma indipendente.
sta a te leggerti o non leggerti qualcosa.
la tua coscienza dovrebbe indicarti che qui nessuno ha pretesa di voler
indottrinare qualcun altro ( o sé stesso che è uguale )
ma il imho è per essere più che chiari su questo punto, penso.
Post by Lon
Ciao :-) ..e grazie
Fabio
Ciao
Chérie
Lon
2004-10-10 17:02:12 UTC
Permalink
Grazie.
Nonostante tutto credo di aver imparato molto, in questo messaggio.

Lon
Chérie
2004-10-10 18:09:00 UTC
Permalink
"Lon"
Post by Lon
Grazie.
Nonostante tutto
nonostante cosa?
non capisco ...
Post by Lon
credo di aver imparato molto, in questo messaggio.
Lon
Ciao
Chérie
Lon
2004-10-10 20:33:27 UTC
Permalink
Post by Chérie
nonostante cosa?
non capisco ...
Nonostante abbia notato in te una certa "lieve ambizione di superiorità".
Visto che me lo chiedi, te lo dico. Ma non vorrei offenderti.
Post by Chérie
Post by Lon
credo di aver imparato molto, in questo messaggio.
Lon
Ciao
Chérie
Ciao
Lon
thisDeadBoy
2004-10-11 07:22:28 UTC
Permalink
Post by Lon
Post by Chérie
nonostante cosa?
non capisco ...
Nonostante abbia notato in te una certa "lieve ambizione di superiorità".
Visto che me lo chiedi, te lo dico. Ma non vorrei offenderti.
Benvenuto su ICFmod caro Lon.
Alcune informazioni che ti torneranno utili
durante la tua permanenza, che mi auguro sia
duratura e proficua:

1.Un filosofo usa strani termini che
se non conosciuti bene possono generare
false impressioni di superiorita'

2.E' impossibile offendere un vero filosofo

3.Cherie e' un filosofo


Ciao!!!
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Chérie
2004-10-11 08:07:33 UTC
Permalink
"thisDeadBoy"
Post by thisDeadBoy
Benvenuto su ICFmod caro Lon.
Alcune informazioni che ti torneranno utili
durante la tua permanenza, che mi auguro sia
1.Un filosofo usa strani termini che
se non conosciuti bene possono generare
false impressioni di superiorita'
2.E' impossibile offendere un vero filosofo
3.Cherie e' un filosofo
8-| ...
ancora una volta mi lasci senza parole
mi verrebbe solo da dire "non ne sarei tanto sicura"
....
ma non so di preciso se riferire questo enunciato ad ogni punto del tuo post
....
o boh ...

inoltre colgo l'occasione per dire a Lon, che ho solo una passione per ciò
che riguarda la filosofia ...e mi piace condividerla con altre persone

cmq forse sarebbe meglio sostituire, nel tuo post, la categoria "filosofo"
con essere umano , in ogni caso.
evita fraintendimenti e prese di posizione ;-)
Post by thisDeadBoy
Ciao!!!
Ciao :-)
Chérie
thisDeadBoy
2004-10-11 08:30:18 UTC
Permalink
Post by Chérie
8-| ...
ancora una volta mi lasci senza parole
Sarebbe veramente bello, a me piace
molto quando rimango senza parole :)
(Cfr. Istantanee - Subsonica)
Post by Chérie
mi verrebbe solo da dire "non ne sarei tanto sicura"
....
ma non so di preciso se riferire questo enunciato ad
ogni punto del tuo post
....
o boh ...
Lo vedi? Sei un filosofo :)
Post by Chérie
inoltre colgo l'occasione per dire a Lon, che ho solo una passione per ciò
che riguarda la filosofia ...e mi piace condividerla con altre persone
Sei un vero filosofo :))
Post by Chérie
cmq forse sarebbe meglio sostituire, nel tuo post,
la categoria "filosofo" con essere umano , in ogni caso.
evita fraintendimenti e prese di posizione ;-)
^__^

Prendere una posizione, assumere un atteggiamento,
possono essere efficaci solo se azioni inserite in un
movimento, cosi' come un nuotatore migliora l'impostazione
della bracciata al fine di nuotare meglio ;)

Ciao!!!
--
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Chérie
2004-10-11 09:31:49 UTC
Permalink
"thisDeadBoy"
Post by thisDeadBoy
Sarebbe veramente bello, a me piace
molto quando rimango senza parole :)
(Cfr. Istantanee - Subsonica)
perché Cfr?
Post by thisDeadBoy
Post by Chérie
o boh ...
Lo vedi? Sei un filosofo :)
si torna ancora
sull'enunciato "... non ne sarei tanto sicura ..."
Post by thisDeadBoy
Sei un vero filosofo :))
:-|
a questo punto mi verrebbe da pensare che tu, per decretare con tanta
certezza l'essere altrui,
sappia con esattezza chi tu stesso sia...
chi sei dunque?
Post by thisDeadBoy
Prendere una posizione, assumere un atteggiamento,
:-/
potrei stare ad arrovellarmi sul senso dell'utilizzo di sinonimia e
parallelismo sintattico
ma non mi va
:-)
Post by thisDeadBoy
possono essere efficaci solo se azioni inserite in un
movimento, cosi' come un nuotatore migliora l'impostazione
della bracciata al fine di nuotare meglio ;)
stavo giusto pensando
che, se tra abissi marini e profondità siderali le difficoltà di movimento
respirazione e temperatura mi sembrano per il momento insormontabili
--ma a quanto pare ci stanno lavorando da tempo ...--
un'immersione
par hasard
o un volo
senza istruzioni o appigli
mi piacciono comunque molto ...
^__^
Post by thisDeadBoy
Ciao!!!
Ciao ;-)
Chérie
thisDeadBoy
2004-10-11 10:00:42 UTC
Permalink
Post by Chérie
"thisDeadBoy"
Post by thisDeadBoy
Sarebbe veramente bello, a me piace
molto quando rimango senza parole :)
(Cfr. Istantanee - Subsonica)
perché Cfr?
Sai una cosa buffa? non so cosa voglia
dire cfr, lo vedo sempre nelle note a
pie' pagina quando vogliono far riferimento
ad un'altra nota od a qualche altro testo :)
Post by Chérie
Post by thisDeadBoy
Post by Chérie
o boh ...
Lo vedi? Sei un filosofo :)
si torna ancora
sull'enunciato "... non ne sarei tanto sicura ..."
Post by thisDeadBoy
Sei un vero filosofo :))
:-|
a questo punto mi verrebbe da pensare che tu, per decretare con tanta
certezza l'essere altrui,
sappia con esattezza chi tu stesso sia...
chi sei dunque?
Cara Cherie' (posso ogni tanto usare questa confidenza?)
io di certezze non ne ho, e quando scrivo non intendo
dare delle definizioni *certe*, diciamo che per come
sento la filosofia, per le senzazioni che mi da' leggere
i tuoi post, per me tu sei vicina all'idea di vero filosofo
che ho nell'animo.
Chi sono? Bella domanda!
Post by Chérie
Post by thisDeadBoy
possono essere efficaci solo se azioni inserite in un
movimento, cosi' come un nuotatore migliora l'impostazione
della bracciata al fine di nuotare meglio ;)
stavo giusto pensando
che, se tra abissi marini e profondità siderali le difficoltà di movimento
respirazione e temperatura mi sembrano per il momento insormontabili
--ma a quanto pare ci stanno lavorando da tempo ...--
un'immersione
par hasard
o un volo
senza istruzioni o appigli
mi piacciono comunque molto ...
^__^
Le perle preziose si trovano in profondita' ;)
Qualche istruzione, secondo me, e' necessaria,
se non altro per sapere dove sono le uscite
di sicurezza o per sapere i giusti tempi di
decompressione ;)

Ciao Cherie' !!!
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Chérie
2004-10-11 11:18:17 UTC
Permalink
"thisDeadBoy"
Post by thisDeadBoy
Sai una cosa buffa? non so cosa voglia
dire cfr, lo vedo sempre nelle note a
pie' pagina quando vogliono far riferimento
ad un'altra nota od a qualche altro testo :)
penso confrontare ...
o forse no
non mi ricordo
al momento aveva importanza, ora non saprei
Post by thisDeadBoy
Cara Cherie' (posso ogni tanto usare questa confidenza?)
oui cheri :-)
Post by thisDeadBoy
io di certezze non ne ho, e quando scrivo non intendo
dare delle definizioni *certe*, diciamo che per come
sento la filosofia, per le senzazioni che mi da' leggere
i tuoi post, per me tu sei vicina all'idea di vero filosofo
che ho nell'animo.
Chi sono? Bella domanda!
non saprei per la domanda, ma mi piace la risposta
Post by thisDeadBoy
Le perle preziose si trovano in profondita' ;)
Qualche istruzione, secondo me, e' necessaria,
se non altro per sapere dove sono le uscite
di sicurezza o per sapere i giusti tempi di
decompressione ;)
dici? ;-)
oh ... ci toccherà far finta di aver bisogno di istruzioni?
naaa, un ripasso è sempre necessario ...
nonsisamai
Post by thisDeadBoy
Ciao Cherie' !!!
Ciao :-)
Livio Zucca
2004-10-11 08:53:05 UTC
Permalink
Post by thisDeadBoy
...
3.Cherie e' un filosofo
.... almeno secondo un certo paradigma. ;o))


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Chérie
2004-10-11 11:10:26 UTC
Permalink
"Livio Zucca"
Post by Livio Zucca
Post by thisDeadBoy
3.Cherie e' un filosofo
.... almeno secondo un certo paradigma. ;o))
oh, ma bene!
non basta la categoria di filosofo!
quella di paradigma applicata all'essere umano mancava ...
menomale che gli umani a differenza dei paradigmi possono anche riderci
sopra :-)
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
Ciao
Nadja
Chérie
2004-10-11 08:07:35 UTC
Permalink
"Lon"
Post by Lon
Post by Chérie
nonostante cosa?
non capisco ...
Nonostante abbia notato in te una certa "lieve ambizione di superiorità".
desolée di aver dato questa impressione ...
se non capisco è perché davvero non ne vengo a capo di una soluzione.
inoltre sto pensando a ciò che mi hai scritto nell'altro thread sulla
meccanica quantistica.
Post by Lon
Visto che me lo chiedi, te lo dico. Ma non vorrei offenderti.
e perché mai?
.... forse anche la tua frase "non vorrei offenderti"
potrebbe essere scambiata per presunzione di superiorità ...
Post by Lon
Ciao
Lon
Ciao
Chérie
p.s. non è che mi dimentico le buone maniere, è che quando hanno tentato di
insegnarmele ho iniziato a chiedermi che senso avessero ...
e non sono ancora giunta ad una conclusione ( a questo punto credo che mai
ci giungerò ..)
anzi il problema si è esteso all'inverosimile
perciò non farci caso ;-)
Livio Zucca
2004-10-10 14:44:58 UTC
Permalink
Post by Lon
...
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria
opinione a riguardo, o lo si può fare comunque?
Chi sa, fa.
Chi non sa, insegna.


Ciao!!! ((^__^))
Livio

PS
Chi non sa insegnare, dirige.
Etc. etc...
LordBeotian
2004-10-10 20:43:08 UTC
Permalink
Post by Lon
Ciao a tutti (e scusate l'intrusione...)
Che cos'è l'etere??
Mi piacerebbe esprimere la mia opinione in proposito (mi attira), ma non so
che cosa sia esattamente l'etere.
Le onde sonore viaggiano attraverso l'aria, sono perturbazioni locali
dell'aria che si propagano in punti diversi.
In generale in ogni "mezzo" si possono propagare onde (nell'acqua, nel
metallo...)
Un fenomeno "ondulatorio" si può riconoscere da alcune caratteristiche
fisiche particolari (sovrapposizione, rifrazione, diffrazione).
La luce presenta tutte le caratteristiche fisiche di un fenomeno
ondulatorio. L' analogia con tutti gli altri fenomeni ondulatori suggerisce
l'idea che esista un qualche mezzo fisico attraverso cui si propagano e
viaggiano le "onde luminose". Questo ipotetico mezzo viene chiamato "etere".
L'analogia con gli altri fenomeni ondulatori suggerisce anche che questo
mezzo sia in quiete rispetto a qualche particolare sistema di riferimento e
in moto rispetto agli altri, ma gli esperimenti di cui si è parlato hanno
portato alla conclusione che le cose sono molto più complesse e sconcertanti
di quanto si potesse mai immaginare...
Post by Lon
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria opinione a
riguardo, o lo si può fare comunque?
Uhm... questo e' un problema su cui non ho abbastanza conoscenza per potermi
pronunciare...

Ciao,
Marco
Lon
2004-10-10 21:09:16 UTC
Permalink
Post by LordBeotian
Le onde sonore viaggiano attraverso l'aria, sono perturbazioni locali
dell'aria che si propagano in punti diversi.
In generale in ogni "mezzo" si possono propagare onde (nell'acqua, nel
metallo...)
Un fenomeno "ondulatorio" si può riconoscere da alcune caratteristiche
fisiche particolari (sovrapposizione, rifrazione, diffrazione).
La luce presenta tutte le caratteristiche fisiche di un fenomeno
ondulatorio. L' analogia con tutti gli altri fenomeni ondulatori suggerisce
l'idea che esista un qualche mezzo fisico attraverso cui si propagano e
viaggiano le "onde luminose". Questo ipotetico mezzo viene chiamato "etere".
L'analogia con gli altri fenomeni ondulatori suggerisce anche che questo
mezzo sia in quiete rispetto a qualche particolare sistema di riferimento e
in moto rispetto agli altri, ma gli esperimenti di cui si è parlato hanno
portato alla conclusione che le cose sono molto più complesse e sconcertanti
di quanto si potesse mai immaginare...
Ti ringrazio. Ora credo di sapere cosa sia l'etere. O meglio a cosa si
allude.
Post by LordBeotian
Post by Lon
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria opinione a
riguardo, o lo si può fare comunque?
Uhm... questo e' un problema su cui non ho abbastanza conoscenza per potermi
pronunciare...
Non mi resta che "supporre" che la risposta sia probabilmente più positiva
che negativa.
Bene. Menomale!
;-)

Ancora grazie per la spiegazione, Marco.
Ciao
Fabio
Post by LordBeotian
Ciao,
Marco
Lon
2004-10-10 23:52:58 UTC
Permalink
Ok.. allora provo ad esprimermi :-)
(perdonate se non posso farlo a livello "tecnico")
Post by LordBeotian
La luce presenta tutte le caratteristiche fisiche di un fenomeno
ondulatorio. L' analogia con tutti gli altri fenomeni ondulatori suggerisce
l'idea che esista un qualche mezzo fisico attraverso cui si propagano e
viaggiano le "onde luminose". Questo ipotetico mezzo viene chiamato "etere".
L'analogia con gli altri fenomeni ondulatori suggerisce anche che questo
mezzo sia in quiete rispetto a qualche particolare sistema di riferimento e
in moto rispetto agli altri, ma gli esperimenti di cui si è parlato hanno
portato alla conclusione che le cose sono molto più complesse e sconcertanti
di quanto si potesse mai immaginare...
Da musicista e tecnico-audio, credo di riuscire ad immaginare come si voglia
intendere qui la propagazione ondulatoria della luce.
Se ho capito correttamente il "punto", si vuole rapportare (detto in poche
parole), la propagazione della luce a quella del suono, p.e. Giusto?
Il famoso fenomeno del fulmine in un temporale. Ossia che il "fenomeno
globale" si propaghi (per noi) in almeno due modi diversi, considerando lo
spazio e quindi la distanza tra i vari "punti di oservazione"...
1. attraverso la luce.
2. attraverso il suono.
Teoricamente ciò non dovrebbe essere un problema, se si potesse quantizzare
o "misurare" l'etere, giusto?
Eppure, come scrivi tu, le ricerche hanno portato a risultati sconcertanti,
in quanto dell'etere non vi è traccia...

Ipotizzando che l'etere sia proprio il Tempo, quindi lo "strumento di
propagazione della luce", nascerebbe un conflitto "motorio-temporale" appena
qualcuno iniziasse a rallentare la velocità della luce. In teoria il Tempo
dovrebbe supportare la velocità della luce e tutte le sue variazioni, senza
però alterarsi all'alterarsi della velocità della stessa. Giusto? ...Sennò
che "etere" sarebbe?!!!
In pratica bisognerebbe poter misurare il fattore "Tempo" durante il
fenomeno di accelerazione o decelerazione della luce. Quindi se il Tempo
dovesse mutare il proprio fattore in rapporto alla luce, vorrebbe dire che
ne è "direttamente o inversamente proporzionale", o solamente relativamente
proporzionale. Se invece questa mutazione non dovesse esserci, vorrebbe dire
che il tempo "stà li per i cavolii suoi" e la luce "ci viaggia dentro".
Detto così "terra-terra".... Giusto?
Allora, se prendiamo uno di quei "grossi cannochiali" che hanno gli studiosi
(IperMegaMaxi-Telescopi o qualsiasi cosa siano) e ci guardiamo dentro,
vedremmo "avvicinarsi a noi la luce di tantissimo tempo fa", man mano che ci
inoltriamo oltre il primo anno luce di distanza... Giusto?
Ossia, non la luce di "questo tempo", ma la luce di "quel tempo li"... Cioè
vedremmo ADESSO ciò che ERA la luce quando stava li, perchè giustamente, nel
frattempo quella luce non stà più li... Quindi "avvicinando" a noi la luce
col "cannochiale" ne acceleriamo la velocità oltre il tempo.
Questo significherebbe che vedremmo cambiare il tempo, ma non la luce...
Giusto? ...Infatti la luce è quella che stava li prima che noi
l'avvicinassimo...
Dunque accelerando la luce, rallentiamo il tempo, andando nel suo passato...
E se non erro una cosa simile la sosteneva pure un certo Einstein!
E più acceleriamo la luce, e più rallentiamo il presente. Quindi se
riuscissimo ad accelerarla fino a rallentare il presente li dove "finisce",
dovvremmo vedere il "grande-bang. E se insistiamo ad accelerarla, dovremmo
arrivare ancora a prima del big-scoppione, ossia dovremmo capire come cavolo
è che stò petardo è scoppiato "dal nulla", magari accorgendoci che c'era un
bel "nulla" pieno pieno o vuoto vuoto, che stava aspettando giusto noi che
arrivassimo dal futuro...
Ora io mi chiedo:
...E se una volta oltre il grande-scoppio, anzicchè il "nulla" dovessimo
vedere la nostra NUCA??? Che cavolo significherebbe?? che tutto e sferico?
Però invece magari vedremmo il sedere del nostro amico impiedi accanto a noi
e ne dedurremmo che l' "errore vettoriale" è dovuto alle convergenze o
qualche altra diavoleria del genere. E ci chiederemmo come mai, guardando
all'orizzonte, anzicchè vedere il mare nel binocolo non riusciamo a vedere
l'auto parcheggiata all'ombra!...
Mah?!... Non ci siamo persi nel tempo, nel frattempo, ossia non sono
"sballato" fuori dall'etere per caso, ma ho "rincorso" volutamente la Luce
nel tempo (almeno ci ho provato!... a starle dietro ...o davanti, boh??)...
Ho voluto "ripercorrere" un "attimino" la luce, per capire se nello spazio,
il tempo avrebbe subito un'alterazione. E così PARE... Ossia ho avvicinato
la luce col "cannocchiale" per vedere il passato da più vicino.. Però
pensandoci bene ho AVVICINATO anche il passato, CAVOLO!! Poichè se quel
big-bang stava prima a (non so quanti)miliardi di anni fa, ora di colpo stà
a due passi da me!!! Quindi ho avvicinato sia la luce che il tempo??? E NO!!
Non può essere!!! Qualcosa non quadra.. Riflettendoci su, mi pare più che
abbia avvicinato LA MATERIA (il big-bang) e non la luce, avvicinando il
tempo!... Giusto o no??!!!
E la luce dove cavolo è andata a finire allora??
Proviamo ad immaginare che invece la luce non si sia neppure mossa da li, e
mai si muoverà!
Come fa a muoversi a 300'000 Km/s???.. Non è che per caso invece siamo noi
con tutta quanta la materia e il tempo a muoverci a quella velocità?!!
Hai presente il trenino fermo che pare che si muova perchè si muove l'altro
che invece pare fermo??

Beh!, Ecco qui la mia teoria:
La luce non ha nessunissima velocità. Ma è la materia ad averne tanta.
La luce non può propagarsi nello spazio, perchè è lo spazio a propagarsi in
essa.
L'etere non può essere altro che il tempo. Ossia la struttura "sconosciuta"
in cui cresce e si muove l'universo.
La propagazione ondulatoria è quella dello spazio che si muove nella luce
come il suono si muove nell'aria (quindi nello spazio). Cambiano le
fraquenze e le curve di modulazione della materia, in base ad ogni sua
diversa struttura, ma la luce stà li e resta lì. e c'è sempre stata. E non
parlo della luce "luminosa", ma della Luce. Quella da cui e in cui i vari
elementi chimici e fisici la fanno "accendere o spegnere", ecc ecc..
E allora cosa sono i buchi neri??
Mah?! Magari potrebbero essere punti in cui la luce è più densa o meno
densa, chi lo sa?! Dovremmo chiedere ai fisici, loro di sicuro lo sanno...
;-)
Post by LordBeotian
Post by Lon
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria opinione a
riguardo, o lo si può fare comunque?
Uhm... questo e' un problema su cui non ho abbastanza conoscenza per potermi
pronunciare...
Nel frattempo ho scoperto di si. Perchè poco fa non avevo questa teoria
sottomano, e ora invece ce l'ho.
Vediamo un po' cosa succede ad esprimersi ancora, nonostante l'ignoranza ;-)
...Imparo, imparo, imparo... e mi piace tanto!
Post by LordBeotian
Ciao,
Marco
;-)
Ciao
Fabio
Davide Pioggia
2004-10-11 00:46:05 UTC
Permalink
Post by Lon
Che cos'è l'etere??
Mi piacerebbe esprimere la mia opinione in proposito (mi attira), ma
non so che cosa sia esattamente l'etere.
Premesso che le comincio a sospettare che le risposte "alla Chérie" :-)
siano quelle più "vere", provo a dirti qualcosa di più "ingessato", giusto
per vedere se mi riesce di mettere 'sta faccenda dell'etere in relazione con
l'esperimento dei due signori di cui si parlava.

E già che ci sono ne approfitto per dire qualcosa della filosofia greca, ché
male non fa.

Il termine "etere" deriva dal greco _aithér_, che significa semplicemente
"cielo".

Il mio Liddel-Scott dice che fu un errore di Aristarco l'averlo inteso come
"aria alta" in contrapposizione ad _aer_, che avrebbe dovuto essere l'"aria
bassa". Dunque non "aria" come si legge spesso, ma semplicemente "cielo".
(Non sono in grado di entrare nel merito della etimologia greca, ma quanto
sto per dire tende a dare ragione al Liddel-Scott.)

Come forse saprai, gli antichi greci credevano che tutte le sostanze fossero
costituite dalla combinazione di quattro elementi: fuoco, aria, acqua e
terra. I primi due erano considerati "leggeri" (cioè tendenti ad andare
verso l'"alto"), ed i secondi "pesanti" (cioè tendenti ad andare verso il
"basso").

Questa teoria si aggira in buona parte del pensiero greco antico, e la
troviamo espressa compiutamente per la prima volta da Empedocle di
Agrigento.

Ora, gli antichi non concepivano il "vuoto", sicché rimaneva il problema di
stabilire di cosa fossero fatti gli spazi interstellari. Poteva essere una
qualche combinazione dei due elementi leggeri, cioè dell'aria e del fuoco? O
magari semplice "aria"?

Per qualcuno era così, per altri no. Se ne continuò a discutere finché non
arrivò la voce autorevole di Platone a creare una cesura netta fra il mondo
"sublunare" e quello "celeste".

Il primo ha tutti i difetti: è corrotto, corruttibile, caduco, mortale,
imperfetto e - manco a dirlo - è proprio il mondo in cui viviamo noi
sfortunati mortali, che secondo Platone siamo proprio 'na schifezza (una
idea, questa, che nei secoli a venire avrà più fortuna dei concerti di Vasco
Rossi). Invece il secondo è perfetto, incorruttibile, eterno, e chi più ne
ha più ne metta: una figata, insomma.

Dunque il mondo celeste doveva essere costituito da qualcosa che andava
oltre i quattro elementi.

Platone non arriva a parlare esplicitamente dell'etere. Sarà aristotele ad
introdurre questo ulteriore elemento, e ad affiancarlo come "quinto
elemento" agli altri quattro.

Tuttavia, come osservato, già Platone aveva aperto la strada al passo
compiuto da Aristotele, anche perché Platone aveva associato ogni
elemento a dei solidi regolari: l'acqua all'isocaedro, l'aria all'ottaedro,
il fuoco al tetraedro e la terra al cubo. Secondo Platone il Demiugo avrebbe
usato questi quattro solidi per derivare da essi i quattro elementi ad essi
associati. Ed i cieli? Ecco, qui Platone sostiene che il Demiurgo "per
ornare il disegno dell'universo" usò un quinto solido regolare: il
dodecaedtro. Egli non associa a questo quinto solido un elemento specifico,
però è chiaro che da qui all'introduzione dell'etere il passo è breve.

Il mio amico ingegnere (anti)sabaudo diceva in un altro post di questo
thread che 'sto etere ha molto a che vedere con il bisogno di "assoluto".
Ecco, adesso abbiamo capito cos'è questo "bisogno di assoluto": è la solita
vecchia faccenda che a tutti secca anzichenò l'idea di dover morire. Solo
che alcuni se ne fanno una ragione, mentre uno come Platone - convinto che
con la sua morte sarebbe andata sprecata chissà quale meraviglia del
creato - non accetta di stare qua con noi nella caducità del mondo
"sublunare".


Ora dobbiamo fare un salto di molti secoli ed arrivare fino alla seconda
metà del XVI secolo, quando vengono posti i fondamenti della fisica moderna.

In quell'epoca vari pensatori cominciarono a porsi una domandona che avrebbe
(pre)occupato i fisici per tutti i quattro secoli a venire: «Che cosa è la
luce?»

Di solito si racconta che i fisici si divisero in due gruppi: quelli che la
ritenevano una "sostanza" e quelli che la ritenevano una "onda". In realtà
le cose sono un po' più complesse di così, ma prima di andare avanti
dobbiamo dire due parole su questa contrapposizione.

Per chi ha una concezione "meccanicista" del mondo (ed i fisici, soprattutto
in quell'epoca, ce l'avevano proprio così) quando qualcosa si propaga
da un punto all'altro dello spazio, questo "qualcosa" può essere costituito
solo da:

1) "materia", cioè si tratta di uno o più corpi materiali che vengono
"lanciati" da un punto all'altro dello spazio;

- oppure -

2) "movimento", nel senso che il moto delle parti di un corpo
materiale si propaga da un punto all'altro di quel corpo.

Il primo caso è abbastanza intuitivo. Quanto al secondo basterà pensare al
solito banale esempio delle onde in una pozzanghera: se fai cadere un sasso
al centro di essa, il moto impresso dal sasso all'acqua nel punto in cui
esso cade tende a propagarsi via via tutt'attorno, sotto forma di "onde".

E' importante osservare che quando ciò che si propaga è il "movimento", è
vero che c'è qualcosa che si muove, ma allo stesso tempo non c'è
trasferimento di materia da un punto all'altro dello spazio: è solo il moto
che si propaga, mentre il "supporto materiale" resta dov'è.

Dunque c'è moto, ma si tratta del moto "locale" delle singole parti di un
corpo esteso che dal punto di vista "globale" resta immoto. E se il corpo
globalmente resta dov'è, allora bisogna che quei moti locali non siano altro
che "oscillazioni" (dette anche "vibrazioni") attorno ad una posizione di
equilibrio.

Di questo ha già parlato Marco (="LordBeotian", che saluto e ringrazio per
la collaborazione "scientifica" :-) ) in un post parallelo a questo. Mi
sembra che tempo fa lo stesso Marco, rispondendo ad una domanda per certi
versi analoga, abbia tirato fuori il bell'esempio della "ola" che si fa allo
stadio. Si tratta di una "onda" (come forse sai, in spagnolo "ola" significa
proprio "onda") che si propaga lungo gli spalti, ma allo stesso tempo ogni
persona resta seduta dove si trova, e non fa altro che "oscillare" rispetto
alla sua "posizione di equilibrio" (che è lo stare seduto al suo posto).

Dunque queste "onde" sono delle "oscillazioni" che si propagano lungo un
supporto materiale, il quale resta fermo. L'alternativa, come dicevo, è che
ciò che si propaga sia proprio un oggetto materiale che si sposta
da un punto all'altro dello spazio. E non si riesce ad "immaginare" un
meccanismo diverso da questi due che consenta la "propagazione" di qualcosa
di fisico.

Se vogliamo, possiamo anche dire che in un caso ciò che si propaga è la
"materia", e nell'altro è l'"energia", ma dopo aver detto ciò dobbiamo
precisare che non riusciamo ad immaginare come l'energia possa propagarsi se
non attraverso un qualche "supporto materiale".

Ecco, buona parte delle dispute in cui furono coinvolti nomi come Cartesio,
Huygens e Newton, tanto per citare i più illustri, vertono attorno a questo
grande dubbio: la luce è fatta di "onde" o di "materia"?

Il primo a dire chiaramente che poteva trattarsi di onde fu Cartesio. Egli
sostiene che la luce sarebbe costituita dal "movimento vorticoso" di una
materia imponderabile che riempie tutto lo spazio ed anche i "pori" di tutte
le sostanze. Questa, bisogna riconoscerlo, è la prima formulazione "moderna"
della "teoria dell'etere". D'altra parte bisogna anche aggiungere che egli,
come era solito fare, in proposito riuscì ad affermare tutto ed il contrario
di tutto, sicché nei secoli a venire si sarebbero utilizzati i suoi testi
per supportare l'una o l'altra delle due tesi, e persino delle teorie
"miste".

Ho già cercato di spiegare cosa rendeva necessaria questa sostanza
imponderabile: chiunque avesse voluto sostenere la natura ondulatoria della
luce non poteva fare a meno di considerare che una onda ha bisogno, appunto,
di un qualche "supporto materiale" sul quale propagarsi. Finché la luce si
propaga nel mezzi trasparenti possiamo pensare che siano le parti di quel
mezzo a "vibrare", ma che dire del caso in cui la luce si propaga in ciò che
ci appare come "vuoto"? Questa sembrava la prova definitiva del fatto che
il vuoto non esiste, e che ciò che sembra essere "vuoto" fosse semplicemente
costituito dalla più imponderabile delle sostanze, che - seguendo gli
antichi - si sarebbe potuta definire "etere", sebbene né Cartesio né altri
abbiano deciso di battezzarla.

Osserviamo, però, che rispetto alle concezioni degli antichi ora l'etere non
appartiene più solo al mondo "celeste", ma permea di sé tutti i corpi, anche
quelli del mondo "sublunare". Già in quest'epoca, dunque, la fisica aveva
cominciato a riunire questi due mondi, quello della caducità terrena e
quello della incorruttiblità celeste.

In seguito i due "partiti", quello della natura ondulatoria della luce e
quello della natura corpuscolare della medesima, furono capitanati -
rispettivamente - da Huygens e Newton.

Il primo ebbe intuizioni profonde, ma l'autorità di Newton si impose con una
tale forza che per molto tempo l'ipotesi della natura ondulatoria fu quasi
completamente abbandonata.

Per Newton la luce è costutuita da "corpuscoli", che vengono emessi dal
corpo luminoso e vengono poi assorbiti o respinti dai corpi contro i quali
"urtano". Adottando tale ipotesi non occorre nessun "etere", tant'è che per
Newton lo spazio è vuoto: è il "contenitore" all'interno del quale si
muovono gli oggetti materiali.

Passa così più di un secolo, e solo all'inizio del XIX secolo gli
esperimenti di di Young (1801) e Fresnel (1815) mostrano che la propagazione
della luce è in grado di produrre fenomeni che appartengono solo alle onde,
come la "interferenza". Così si impone di nuovo l'ipotesi ondulatoria circa
la natura della luce, e si ripropone anche il problema di quale sia la
sostanza attraverso la quale si propaghi la luce. E' proprio Fresnel a
riscoprire per primo il "quinto elemento" degli antichi, l'etere, ed a
riproporlo come possibile supporto per la propagazione della luce.

Dunque l'etere per gli antichi è "ciò di cui è fatto il cielo", mentre per i
moderni è "ciò di cui è fatto il 'vuoto'" (che poi vuoto del tutto non
sarebbe).
Post by Lon
Bisogna conoscere a fondo le cose per esprimere la propria opinione a
riguardo, o lo si può fare comunque?
Niels Bohr diceva: «un esperto è una persona che ha fatto in un campo
ristretto tutti i possibili errori».

Ed a questa affermazione si può replicare con un bell'aforisma di Leo
Longanesi, per il quale «un esperto è un signore che, a pagamento, ti spiega
perché ha sbagliato l'analisi precedente».

Un saluto,
D.
solo
2004-10-11 08:25:32 UTC
Permalink
On Fri, 08 Oct 2004 08:32:44 GMT, "Livio Zucca"
<***@tin.it> wrote:
anni ed anni fa avevo letto qs. storia.
Che IMo dimostra come ancora il dualismo
materia/energia fosse diffuso: in fondo l'etere
serviva x dirsi: se c'e' ondulazione.. qualcosa vibra!!
poi venne il grande Alberto e dimostro' l'eguaglianza M/E...
e tutto cambio'!
o qualcosa ancora e' rimasto??^_^
pb
thisDeadBoy
2004-10-11 08:44:13 UTC
Permalink
Post by solo
On Fri, 08 Oct 2004 08:32:44 GMT, "Livio Zucca"
anni ed anni fa avevo letto qs. storia.
Che IMo dimostra come ancora il dualismo
materia/energia fosse diffuso: in fondo l'etere
serviva x dirsi: se c'e' ondulazione.. qualcosa vibra!!
poi venne il grande Alberto e dimostro' l'eguaglianza M/E...
e tutto cambio'!
o qualcosa ancora e' rimasto??^_^
pb
Oh si. Dal punto di vista
filosofico, il sapere che la
materia e' energia cambia pochissimo,
quasi nulla oserei dire.
Se prima ci si chiedeva se
esiste solo la materia e/o lo spirito,
adesso ci si chiede se esista solo
l'energia e/o lo spirito.
Il grande Alberto ha fatto un
grande lavoro, il resto tocca
ad ognuno in se', come sempre
del resto.

Ciao!!!
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Livio Zucca
2004-10-11 15:29:13 UTC
Permalink
Post by thisDeadBoy
Post by solo
o qualcosa ancora e' rimasto??^_^
pb
Oh si. Dal punto di vista
filosofico, il sapere che la
materia e' energia cambia pochissimo,
quasi nulla oserei dire.
Se prima ci si chiedeva se
esiste solo la materia e/o lo spirito,
adesso ci si chiede se esista solo
l'energia e/o lo spirito.
Il grande Alberto ha fatto un
grande lavoro, il resto tocca
ad ognuno in se', come sempre
del resto.
L'etere e' quisquilia in confronto a quello che ha detto
il nostro Albertino da Ulm, a riguardo delle cose che
avrebbero dovuto avere una risonanza filosofica:
il Tempo NON e' assoluto. Il Tempo assoluto e' invece,
e continua a restare, verita' per molte filosofie e teologie.
Su ICF c'e' un bellissimo strafalcione di JPII a riguardo,
riportato da Pino. E' una chicca.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
Livio Zucca
2004-10-11 15:22:58 UTC
Permalink
Post by solo
On Fri, 08 Oct 2004 08:32:44 GMT, "Livio Zucca"
anni ed anni fa avevo letto qs. storia.
Proprio questa-questa no. L'ho scritta qualche giorno fa. :o)
Post by solo
Che IMo dimostra come ancora il dualismo
materia/energia fosse diffuso: in fondo l'etere
serviva x dirsi: se c'e' ondulazione.. qualcosa vibra!!
poi venne il grande Alberto e dimostro' l'eguaglianza M/E...
e tutto cambio'!
o qualcosa ancora e' rimasto??^_^
Chiediamolo.


Ciao!!! ((^__^))
Livio
s***@ciaoweb.it
2004-10-11 19:47:50 UTC
Permalink
Post by Livio Zucca
Post by solo
On Fri, 08 Oct 2004 08:32:44 GMT, "Livio Zucca"
anni ed anni fa avevo letto qs. storia.
Proprio questa-questa no. L'ho scritta qualche giorno fa. :o)
Post by solo
Che IMo dimostra come ancora il dualismo
materia/energia fosse diffuso: in fondo l'etere
serviva x dirsi: se c'e' ondulazione.. qualcosa vibra!!
poi venne il grande Alberto e dimostro' l'eguaglianza M/E...
e tutto cambio'!
o qualcosa ancora e' rimasto??^_^
Chiediamolo.
E' rimasta la SOSTANZA:

ogni conoscenza muta nel tempo oscillando tra "empirismo" e "pensiero".
Il "pensiero" puo' dedurre o anche anticipare per induzione, ma sempre con
un rapporto materiale coi fatti.


Ripeto per l'ennesima volta un vecchio esempio:

i milioni di automezzi che circolano nel mondo si basano sulle leggi
termodinamiche di Carnot, nate quando la conoscenza spiegava i fenomeni
termici col "fluido calorico"; ora sappiamo che quel fluido non esiste
affatto e con la teoria cinetica del calore abbiamo una nuova conoscenza
che non ha impedito, ne' impedisce il funzionamento dei motori con ciclo
otto (benzina) o ciclo diesel, derivati dal ciclo di Carnot!
Post by Livio Zucca
Ciao!!! ((^__^))
Livio
ciao..................
pino


--
Un vecchio saggio mi disse:
Le seghe come te le fai da
solo non te le fa' nessuno!
(per i segaioli mentali)
solo
2004-10-11 20:49:52 UTC
Permalink
mi sembra materialismo puro (accompagnato da una sega,
peraltro..^__^).

Mi piace ribatterti che DOPO ogni legge/formulazione del
grande Alberto io ho 'capito' una cosa che prima non avevo
affatto capito. E mi sono chiesto: ma come facevamo ad
essere cosi' ebeti a fermarci all'apparenza delle
seghe????????
pit BUM
------------------------------------------
Dov'eri dunque allora e quanto lontano da me?
Io vagavo lontano da te... tu, invece,
eri più dentro in me della mia parte più profonda
e più alto della mia parte più alta";
"eri con me, e io non ero con te".
E insiste: "eri davanti a me, ma io mi ero allontanato da me,
e non mi ritrovavo. Tanto meno ritrovavo te".
Chiunque non trova se stesso non trova Dio,
perché Dio è nel profondo di ciascuno di noi.
S.Agostino
s***@ciaoweb.it
2004-10-11 21:54:16 UTC
Permalink
Post by solo
mi sembra materialismo puro (accompagnato da una sega,
peraltro..^__^).
Mi piace ribatterti che DOPO ogni legge/formulazione del
grande Alberto io ho 'capito' una cosa che prima non avevo
affatto capito. E mi sono chiesto: ma come facevamo ad
essere cosi' ebeti a fermarci all'apparenza delle
seghe????????
pit BUM
------------------------------------------
Dov'eri dunque allora e quanto lontano da me?
Io vagavo lontano da te... tu, invece,
eri più dentro in me della mia parte più profonda
e più alto della mia parte più alta";
"eri con me, e io non ero con te".
E insiste: "eri davanti a me, ma io mi ero allontanato da me,
e non mi ritrovavo. Tanto meno ritrovavo te".
Chiunque non trova se stesso non trova Dio,
perché Dio è nel profondo di ciascuno di noi.
S.Agostino
come dar torto ad uno che mi da' torto in "codesto modo"?
pino

--
Un vecchio saggio mi disse:
Le seghe come te le fai da
solo non te le fa' nessuno!
(per i segaioli mentali)
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