Discussione:
"ORAMAI SOLO UN DIO CI PUO' SALVARE"
(troppo vecchio per rispondere)
Solania
2020-05-28 11:37:22 UTC
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Per Carl Gustav Jung negare Dio è assurdo, perchè Dio è semplicemente una realtà psichica. Ma poi Jung si perde negli archetipi. Ma se Dio è una realtà psichica inoppugnabile, lo è solo come desiderio. E il nucleo ardente e mai spento da cui proviene il desiderio è quello di essere salvati da ogni terrore.

Ed oggi un nuovo terrore si sta' profilando all'orizzonte "come chiunque avverte da un po' di tempo a questa parte [...] non serve avere una particolare inclinazione musical-religiosa per capire che la Grande Catastrofe diventerà la dea del secolo. Poichè essa possiede l'aura dell'evento immane le spettano quei connotati essenziali che finora erano stati attribuiti alle potenze trascendenti" (P. Sloterdijk)

Ecco, allora, che l'idea di Dio non è, nella storia umana, una idea qualunque.
Dio fu la cifra per il terrore scampato.

E' stato il bisogno impellente di difendersi dal terrore che dapprima ha richiesto la formazione di parole. Nominare il terrore era già il tentativo di coprirlo passando indenni di fronte ad esso.
Il loro impulso fisiologico è al contempo un impulso teologico : quello della salvezza da tutto ciò che atterrisce.
Il senso linguistico esige un senso del mondo.

Ma ora l'umanità è sola come nel tempo arcaico. Là perchè Dio non era ancora nato, qua perchè Dio è già morto per una società che non ha più nemmeno il coraggio di avere coscienza dell'oggettiva insensatezza nel suo processo di riproduzione e reagisce con rabbia a chi è così impudente da ricordarglielo.

Per coloro che considerano razionale l'esistente il concetto integrale della vera umanità, (Cristo) è uno scandalo.
Questo concetto che protesta contro l'assenza di senso e di scopo delle condizioni dominanti nel mondo attuale non è sorretto da alcuna istanza superiore; non ha nessun Dio al suo fianco.
Ma non per questo non si sta realizzando, autodistruggendosi, la profezia veterotestamentaria più fosca : "Ecco, io li cancellerò dalla faccia dela terra" (Pentateuco - Genesi 6,13)

Resta allora solo il nostro desiderio che tutto ciò non avvenga.
E per scongiurare tutto questo converrebbe riiniziare quantomeno ad agire "come se Dio ci fosse".
Massmo 456b
2020-05-28 14:41:57 UTC
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Amore (eros o desiderio) dona a Psyche (anima) l'immortalita'.


Solania
2020-05-28 17:38:37 UTC
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Post by Massmo 456b
Amore (eros o desiderio) dona a Psyche (anima) l'immortalita'.
http://youtu.be/gxWgSM4hKXs
...contaci....
Omega
2020-05-29 07:01:54 UTC
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Post by Solania
Per Carl Gustav Jung negare Dio è assurdo, perchè Dio è semplicemente una realtà psichica. Ma poi Jung si perde negli archetipi. Ma se Dio è una realtà psichica inoppugnabile, lo è solo come desiderio. E il nucleo ardente e mai spento da cui proviene il desiderio è quello di essere salvati da ogni terrore.
Ed oggi un nuovo terrore si sta' profilando all'orizzonte "come chiunque avverte da un po' di tempo a questa parte [...] non serve avere una particolare inclinazione musical-religiosa per capire che la Grande Catastrofe diventerà la dea del secolo. Poichè essa possiede l'aura dell'evento immane le spettano quei connotati essenziali che finora erano stati attribuiti alle potenze trascendenti" (P. Sloterdijk)
Ecco, allora, che l'idea di Dio non è, nella storia umana, una idea qualunque.
Dio fu la cifra per il terrore scampato.
E' stato il bisogno impellente di difendersi dal terrore che dapprima ha richiesto la formazione di parole. Nominare il terrore era già il tentativo di coprirlo passando indenni di fronte ad esso.
Il loro impulso fisiologico è al contempo un impulso teologico : quello della salvezza da tutto ciò che atterrisce.
Il senso linguistico esige un senso del mondo.
Ma ora l'umanità è sola come nel tempo arcaico. Là perchè Dio non era ancora nato, qua perchè Dio è già morto per una società che non ha più nemmeno il coraggio di avere coscienza dell'oggettiva insensatezza nel suo processo di riproduzione e reagisce con rabbia a chi è così impudente da ricordarglielo.
Per coloro che considerano razionale l'esistente il concetto integrale della vera umanità, (Cristo) è uno scandalo.
Questo concetto che protesta contro l'assenza di senso e di scopo delle condizioni dominanti nel mondo attuale non è sorretto da alcuna istanza superiore; non ha nessun Dio al suo fianco.
Ma non per questo non si sta realizzando, autodistruggendosi, la profezia veterotestamentaria più fosca : "Ecco, io li cancellerò dalla faccia dela terra" (Pentateuco - Genesi 6,13)
Resta allora solo il nostro desiderio che tutto ciò non avvenga.
E per scongiurare tutto questo converrebbe riiniziare quantomeno ad agire "come se Dio ci fosse".
Leggendo il tuo amico Türcke (Le viscere cristiane dell'Occidente), vedo
che non riesce a capire quali sono quelle viscere.
Infine ammette che
«L’esegesi neo-testamentaria ha ormai arato e rivoltato, sino allo
sfinimento, le sue fonti testuali: finora, tuttavia, le è riuscito assai
meno di cogliere i pensieri onirici latenti del cristianesimo.»
Forse non sono 'pensieri onirici' ma una configurazione psichica di base
formatasi nei secoli o in un paio di millenni nello sforzo di capire il
senso del Cristo, confondendolo spesso con un sacro "di fuori", da
venerare come gli antichi dei.
Forse la figura del Cristo - del Dio fattosi uomo - ha inteso invece
indicare all'umanità (a ogni essere umano) una dignità che nessun
patriarca o santo o Maometto era ed è in grado di dare o anche solo
indicare.
Türcke parla di 'sogno di Gesù' al di là del sogno dei suoi discepoli.
Un sogno di un lucido, finalmente chiarito ritorno alla dignità
dell'Eden, dopo aver riscattato, su qualche forma di croce,
un'immeritata conoscenza. Immeritata se non radicata nella dignità
assoluta della sua origine - dell'origine dell'esistere.

In conclusione: ormai solo essere uomini ci può salvare.

Omega
Solania
2020-05-29 11:24:49 UTC
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Post by Omega
[...]
In conclusione: ormai solo essere uomini ci può salvare.
Omega
...bellissima quanto acuta e sintetica questa tua frase finale.
Ti aggiungo qui un articolo di Turcke stesso che precede i suoi libri sull'argomento e che son certo che potrai apprezzare...non foss'altro per la centralità del nostro carissimo Freud e la sua "Coazione a ripetere", che solo chi lo conosce bene può apprezzare in questa sua geniale declinazione. .. :)....e mo' ti copio pure la tua genialata finale con...

In conclusione : siamo tutti dei piccoli Hans ;)))

http://www.consecutio.org/2013/10/christoph-tuercke-dio-inesistente-e-ineliminabile/
Omega
2020-05-29 14:06:54 UTC
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Post by Solania
Post by Omega
[...]
In conclusione: ormai solo essere uomini ci può salvare.
Omega
...bellissima quanto acuta e sintetica questa tua frase finale.
Ti aggiungo qui un articolo di Turcke stesso che precede i suoi libri sull'argomento e che son certo che potrai apprezzare...non foss'altro per la centralità del nostro carissimo Freud e la sua "Coazione a ripetere", che solo chi lo conosce bene può apprezzare in questa sua geniale declinazione. .. :)....e mo' ti copio pure la tua genialata finale con...
In conclusione : siamo tutti dei piccoli Hans ;)))
http://www.consecutio.org/2013/10/christoph-tuercke-dio-inesistente-e-ineliminabile/
Da questo tuo link ho tratto i seguenti tre spunti su cui mi permetto di
avere dei commenti che definirei 'sdrammatizzanti', ossia che, a mio
parere, rendono sterile un disputa fra teologi e filosofi come riportata
nel link stesso.

1.
«Il fatto che un organismo si assimili al suo ambiente, per difendersi
dal pericolo che l’ambiente gli fa correre e che, per sopravvivere a una
minaccia letale, si finga morto ha in sé qualcosa di perverso e di
raffinato al contempo. Una simile raffinatezza non è ancora nulla di
specificamente umano; ma così ha inizio qualcosa che, nell’uomo, ha
ricevuto una specifica elaborazione capace di determinare una
trasformazione pulsionale.»

Non di perverso e raffinato, a mio parere, ma di spontaneo. Ho ricordato
altrove il comportamento animale (dove sembra che Mesmer abbia dedotto
il cosiddetto'ipnotismo animale'). Non è una finzione di morte ma un
sovraccarico sensoriale, nervoso, che causa una sorta di paralisi, uno
stato, come si dice correttamente, "stuporoso". Questa condizione si
rivela risolutiva rispetto al terrore per la minaccia, e l'immobilità
conseguente - la mancanza di reazione - è spesso la soluzione della
minaccia stessa: la salvezza. Da qui a riconoscere allo stato
"stuporoso" di auto-mesmerizzazione, che è spesso salvifico, un valore
"metafisico" poco ci corre, mentre è una tipica reazione di /saturazione
emozionale/ del sistema nervoso. In ogni specie.

«...bensì piuttosto ciò che Rudolf Otto chiamava il Sacro (titolo del
suo capolavoro di psicologia religiosa). Là, dove il sacro è immaginato
come istanza elevata, sublime, che impone rispetto, per non dire come
un’istanza etica, ad avvolgerlo interviene già una coltre culturale.
Mentre la sua forma originaria, secondo Otto, è il terrore, il mysterium
tremendum, che fa rabbrividire o pietrifica fino al midollo»

Otto, con questo "pietrifica fino al midollo" ha intuito il meccanismo
neurologico della saturazione emozionale che paralizza il sistema vivente.

«Come poté riuscire la svolta dal mysterium tremendum al mysterium
fascinans se, a quanto ritiene Otto, «non è possibile nessun passaggio»
da quanto fa rabbrividire «ai sentimenti di positiva attrazione»?»

Il passaggio, a mio parere, avviene perché dalla saturazione si esce, e
se si esce si è salvi rispetto al mysterium tremendum, che dunque ha una
soluzione; ed è questa che sposta il mysterium a fascinans.
E la coazione a ripetere ha, sempre a mio parere, la sua radice nel
medesimo meccanismo, che mira a trasformare un terrore in salvezza dal
terrore.

Ma la memoria non è così semplice come sembra dall'articolo: nella
memoria il mysterium tremendum resta un mysterium tremendum che continua
a emergere per trovare una soluzione concreta, che non sia soltanto il
rifugio in una perdita di conoscenza sostanzialmente ipnotica, seppure
psichicamente contingentemente salvifica.

In tutto ciò la teologia ha un ruolo marginale, verosimilmente nel
tentativo di rendere oggettivo - ossia in qualche modo gestibile -
quello stato stuporoso che invece può essere solo del soggetto.
In questo tentativo rientra anche il valore ipnotico del rito.

E va da sé che la tecnica ha un ruolo invece molto meno marginale. In
questo senso la conclusione del mio post precedente.

Omega
Solania
2020-05-30 00:42:05 UTC
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Post by Omega
Post by Solania
Post by Omega
[...]
In conclusione: ormai solo essere uomini ci può salvare.
Omega
...bellissima quanto acuta e sintetica questa tua frase finale.
Ti aggiungo qui un articolo di Turcke stesso che precede i suoi libri sull'argomento e che son certo che potrai apprezzare...non foss'altro per la centralità del nostro carissimo Freud e la sua "Coazione a ripetere", che solo chi lo conosce bene può apprezzare in questa sua geniale declinazione. .. :)....e mo' ti copio pure la tua genialata finale con...
In conclusione : siamo tutti dei piccoli Hans ;)))
http://www.consecutio.org/2013/10/christoph-tuercke-dio-inesistente-e-ineliminabile/
Da questo tuo link ho tratto i seguenti tre spunti su cui mi permetto di
avere dei commenti che definirei 'sdrammatizzanti', ossia che, a mio
parere, rendono sterile un disputa fra teologi e filosofi come riportata
nel link stesso.
1.
«Il fatto che un organismo si assimili al suo ambiente, per difendersi
dal pericolo che l’ambiente gli fa correre e che, per sopravvivere a una
minaccia letale, si finga morto ha in sé qualcosa di perverso e di
raffinato al contempo. Una simile raffinatezza non è ancora nulla di
specificamente umano; ma così ha inizio qualcosa che, nell’uomo, ha
ricevuto una specifica elaborazione capace di determinare una
trasformazione pulsionale.»
Non di perverso e raffinato, a mio parere, ma di spontaneo. Ho ricordato
altrove il comportamento animale (dove sembra che Mesmer abbia dedotto
il cosiddetto'ipnotismo animale'). Non è una finzione di morte ma un
sovraccarico sensoriale, nervoso, che causa una sorta di paralisi, uno
stato, come si dice correttamente, "stuporoso". Questa condizione si
rivela risolutiva rispetto al terrore per la minaccia, e l'immobilità
conseguente - la mancanza di reazione - è spesso la soluzione della
minaccia stessa: la salvezza. Da qui a riconoscere allo stato
"stuporoso" di auto-mesmerizzazione, che è spesso salvifico, un valore
"metafisico" poco ci corre, mentre è una tipica reazione di /saturazione
emozionale/ del sistema nervoso. In ogni specie.
...è verissimo quello che dici. Sapevo anch'io che, in realtà, non fingevano affatto ma era come dici. Non ricordavo dello scopritore Mesmer ma che andassero praticamente "in coma" sì, però...e il "sovraccarico", come per un banale contatore della luce, mi sembra la spiegazione più razionale. Si *spengono*, praticamente, effettivamente.
Post by Omega
«...bensì piuttosto ciò che Rudolf Otto chiamava il Sacro (titolo del
suo capolavoro di psicologia religiosa). Là, dove il sacro è immaginato
come istanza elevata, sublime, che impone rispetto, per non dire come
un’istanza etica, ad avvolgerlo interviene già una coltre culturale.
Mentre la sua forma originaria, secondo Otto, è il terrore, il mysterium
tremendum, che fa rabbrividire o pietrifica fino al midollo»
Otto, con questo "pietrifica fino al midollo" ha intuito il meccanismo
neurologico della saturazione emozionale che paralizza il sistema vivente.
...esatto...
Post by Omega
«Come poté riuscire la svolta dal mysterium tremendum al mysterium
fascinans se, a quanto ritiene Otto, «non è possibile nessun passaggio»
da quanto fa rabbrividire «ai sentimenti di positiva attrazione»?»
Il passaggio, a mio parere, avviene perché dalla saturazione si esce, e
se si esce si è salvi rispetto al mysterium tremendum, che dunque ha una
soluzione; ed è questa che sposta il mysterium a fascinans.
E la coazione a ripetere ha, sempre a mio parere, la sua radice nel
medesimo meccanismo, che mira a trasformare un terrore in salvezza dal
terrore.
...ti aggiungo qui l'ennesimo link dove si tratta dettagliatamente quanto riassuntivamente del fenomeno dell'*estasi* cui stai accennando, più o meno indirettamente, qui. (E' tratto dall'altro libro di Turcke, quello della "Società eccitata", ma che è il libro intermedio tra l'articolo di cui stiamo parlando qui io e te e il libro su Gesù...ma tu capisci bene che essendo lo stesso autore, come anche gli argomenti molto analoghi, è utilizzabile anche qui) :
http://www.criticaecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/09/Christoph-T%C3%BCrke_La-societ%C3%A0-eccitata_Fisioteologia-della-sensazione-Freud.pdf
Nello specifico : Estasi (essere fuori di sé) : tecnica di ottundimento del dolore e trasformazione di uno stimolo spaventoso nel sentimento piacevole dell’ebbrezza; capovolgimento attivo della pulsione (oggetto del dispiacere diventa oggetto di piacere)
Che, mi sembra , dica poi le stesse cose che dici tu.
Post by Omega
Ma la memoria non è così semplice come sembra dall'articolo: nella
memoria il mysterium tremendum resta un mysterium tremendum che continua
a emergere per trovare una soluzione concreta, che non sia soltanto il
rifugio in una perdita di conoscenza sostanzialmente ipnotica, seppure
psichicamente contingentemente salvifica.
....diciamo, ripetendo un po' come dio vuole quello che afferma Turcke, che il problema della *memoria* è centrale proprio perchè quella "maledetta" non ci permette di dimenticare quel terrore....ed è proprio per *DIMENTICARE* quel terrore, almeno un po',... e non certo per *ricordare* che ci siamo inventati tutto quel popò di roba, ma proprio per il contrario... ;)
Post by Omega
In tutto ciò la teologia ha un ruolo marginale, verosimilmente nel
tentativo di rendere oggettivo - ossia in qualche modo gestibile -
quello stato stuporoso che invece può essere solo del soggetto.
In questo tentativo rientra anche il valore ipnotico del rito.
...appunto il rito, che non è altro che l'ennesima coazione a ripetere inevitabile proprio perchè, come giustamente osservi, il rimedio "fascinans" durando sempre pochissimo va sempre ripetuto...come tutti i "rammendi" dal terrore, diciamo così...
Post by Omega
E va da sé che la tecnica ha un ruolo invece molto meno marginale. In
questo senso la conclusione del mio post precedente.
...questa è l'unica parte che non ho compreso del tuo discorso.
Sempre ammesso e non concesso che io abbia capito il resto ;)))
Post by Omega
Omega
Omega
2020-05-30 07:06:28 UTC
Permalink
...
ù
Post by Solania
Post by Omega
E va da sé che la tecnica ha un ruolo invece molto meno marginale. In
questo senso la conclusione del mio post precedente.
...questa è l'unica parte che non ho compreso del tuo discorso.
Sempre ammesso e non concesso che io abbia capito il resto ;)))
Post by Omega
Omega
Parlando di tecnica (scienza + tecnologia) mi riferisco a un altro
tentativo di oggettivare la natura intrinseca della causa del terrore,
di metterla sotto controllo. Si tratta in sostanza di un'altra forma di
"teologia", ma che si illude di essere molto più concreta: il fulmine
resta il fulmine, ma tutta la scienza elettrica porta al parafulmine e
persino ai mezzi per generarlo in laboratorio. Annulla il terrore del
fulmine? No, ma lo attenua e dà l'illusione di averlo risolto.
Tutta la tecnica, a mio parere - e non solo nella nostra specie - ha
questa matrice: il tentativo di risolvere il terrore facendo ipotesi
sulla sua causa e agendo in base a tale ipotesi.
Quando avremo trovato un vaccino contro il covid 19 avremo trovato la
soluzione alla nostra vulnerabilità ai microrganismi? No certo: avremo
ridotto la nostra ulnerabilità a 'quel' microrganismo.

Il terrore consegue all'avvertire la sproporzione fra la minaccia alla
nostra esistenza e la nostra capacità di difesa di fronte alla natura,
alla sua potenza e alla sua indifferenza.
La tecnica è un tentativo volto a incrementare tale capacità.
Ma sappiamo che quella sproporzione permane sempre e comunque.

Omega
Solania
2020-05-30 14:20:48 UTC
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Post by Omega
...
ù
Post by Solania
Post by Omega
E va da sé che la tecnica ha un ruolo invece molto meno marginale. In
questo senso la conclusione del mio post precedente.
...questa è l'unica parte che non ho compreso del tuo discorso.
Sempre ammesso e non concesso che io abbia capito il resto ;)))
Post by Omega
Omega
Parlando di tecnica (scienza + tecnologia) mi riferisco a un altro
tentativo di oggettivare la natura intrinseca della causa del terrore,
di metterla sotto controllo. Si tratta in sostanza di un'altra forma di
"teologia", ma che si illude di essere molto più concreta: il fulmine
resta il fulmine, ma tutta la scienza elettrica porta al parafulmine e
persino ai mezzi per generarlo in laboratorio. Annulla il terrore del
fulmine? No, ma lo attenua e dà l'illusione di averlo risolto.
Tutta la tecnica, a mio parere - e non solo nella nostra specie - ha
questa matrice: il tentativo di risolvere il terrore facendo ipotesi
sulla sua causa e agendo in base a tale ipotesi.
Quando avremo trovato un vaccino contro il covid 19 avremo trovato la
soluzione alla nostra vulnerabilità ai microrganismi? No certo: avremo
ridotto la nostra ulnerabilità a 'quel' microrganismo.
Il terrore consegue all'avvertire la sproporzione fra la minaccia alla
nostra esistenza e la nostra capacità di difesa di fronte alla natura,
alla sua potenza e alla sua indifferenza.
La tecnica è un tentativo volto a incrementare tale capacità.
Ma sappiamo che quella sproporzione permane sempre e comunque.
Omega
....aaa, beh, sì, certo, adesso ho capito benissimo e sono d'accordissimo.
Ma sai qual'è il problema, Omega, secondo me ?!
E' che se non capisci preventivamente tutto questo, poi non sei in grado di capire il presente.

AD ESEMPIO, oggi ho fatto un post che è LA CONSEGUENZA di tutto quello che ci siamo detti qui.....se non si hanno le idee chiare sul SACRO poi non si capisce neppure bene il RISENTIMENTO....che è quello che dico qui ci sta' viaggiando come lava incandescente sotto i piedi :

(Solania Modifica)
13:28 (2 ore fa)
Oggi due notizie in apertura del Corriere della sera possono essere lette complementarmente...l'offesa degli olandesi che ci disprezzano come fannulloni e i disordini a Detroit.
Cos'hanno in comune ? L'esaltazione del lavoro e quello che sotterraneamente genera : un potenziale di rivolta inaudito.

Viviamo in un mondo dove ciò che dovrebbe essere secondario è primario, sostenuto in ciò da tutti i massmedia uniti (che non per nulla son del padronato). Primario è il lavoro quando dovrebbe essere semplicemente la vita.
Il comunismo metteva al primo posto i lavoratori, ma mica con il fine di farli lavorare ancora di più, ma semmai il contrario.
Oggi, invece, siamo privati della nostra esistenza dal lavoro e dall'ottundimento del "divertimentificio" altrettanto industriale.

Ma tutta questa deprivazione https://oltreilvuotorelativista.myblog.it/2020/05/19/ci-history/
poi esplode si in modo apparentemente inconsulto e insensato

ma è solo la manifestazione individuale di quel disagio che cova sotto e che è potenzialmente esplosivo per una rivoluzione, ove Minneapolis e Detroit sono solo il secondo steap...già leggermente più collettivo...non certo ancora generalizzato come in una rivoluzione vera e propria ma...insomma....c'è un fiume di lava incandescente che scorre sotto i nostri piedi. Meglio accorgersene per tempo, direi.

PS:...che poi anche l'ultimo postato qui, stanotte, dopo averti risposto e riguardando quel diagrammino dove era contemplato il concetto di "estasi", come forse avrai notato non ho fatto altro che copincollare quello al termine della prima colonna di sinistra sul "Progresso moderno"
Carlo Pierini
2020-08-01 16:57:33 UTC
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Post by Omega
Omega
Parlando di tecnica (scienza + tecnologia) mi riferisco a un altro
tentativo di oggettivare la natura intrinseca della causa del terrore,
di metterla sotto controllo. Si tratta in sostanza di un'altra forma di
"teologia", ma che si illude di essere molto più concreta: il fulmine
resta il fulmine, ma tutta la scienza elettrica porta al parafulmine e
persino ai mezzi per generarlo in laboratorio. Annulla il terrore del
fulmine? No, ma lo attenua e dà l'illusione di averlo risolto.
Tutta la tecnica, a mio parere - e non solo nella nostra specie - ha
questa matrice: il tentativo di risolvere il terrore facendo ipotesi
sulla sua causa e agendo in base a tale ipotesi.
Quando avremo trovato un vaccino contro il covid 19 avremo trovato la
soluzione alla nostra vulnerabilità ai microrganismi? No certo: avremo
ridotto la nostra ulnerabilità a 'quel' microrganismo.
Il terrore consegue all'avvertire la sproporzione fra la minaccia alla
nostra esistenza e la nostra capacità di difesa di fronte alla natura,
alla sua potenza e alla sua indifferenza.
La tecnica è un tentativo volto a incrementare tale capacità.
Ma sappiamo che quella sproporzione permane sempre e comunque.
CARLO
Non c'è alcuna necessità di porre il terrore come fondamento della conoscenza. La conoscenza è una forma d'arte, come la musica, la letteratura, la pittura, la giurisprudenza, la teologia, ecc., e l'impulso all'arte, cioè alla ricerca della verità, della bellezza, della giustizia e di Dio è una tendenza innata dello spirito umano, un suo "istinto" peculiare che non è affatto riducibile agli istinti biologici primari.
Solo delle menti mutilate dal pregiudizio materialista (secondo cui ogni evento possibile deriva dalle leggi della materia) possono porre il <<terrore>>, invece che l'amore del bello e del vero, a fondamento dell'arte.
Omega
2020-08-02 05:57:59 UTC
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...
Post by Carlo Pierini
Post by Omega
Il terrore consegue all'avvertire la sproporzione fra la minaccia alla
nostra esistenza e la nostra capacità di difesa di fronte alla natura,
alla sua potenza e alla sua indifferenza.
La tecnica è un tentativo volto a incrementare tale capacità.
Ma sappiamo che quella sproporzione permane sempre e comunque.
CARLO
Non c'è alcuna necessità di porre il terrore come fondamento della conoscenza. La conoscenza è una forma d'arte, come la musica, la letteratura, la pittura, la giurisprudenza, la teologia, ecc., e l'impulso all'arte, cioè alla ricerca della verità, della bellezza, della giustizia e di Dio è una tendenza innata dello spirito umano, un suo "istinto" peculiare che non è affatto riducibile agli istinti biologici primari.
Solo delle menti mutilate dal pregiudizio materialista (secondo cui ogni evento possibile deriva dalle leggi della materia) possono porre il <<terrore>>, invece che l'amore del bello e del vero, a fondamento dell'arte.
Perfette cazzate da catechismo e da omelia.
Le conosciamo a memoria. E basta per favore!
____

Massmo 456b
2020-05-30 07:22:44 UTC
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Tutti sti' discorsi perche' tutti hanno il terrore di uscire.
Si chiama sindrome della capanna.
Una gamba ci vuole andare e l'altra vuole stare in casa per il terrore del virus.
A me e' venuta la sciatica ai neuroni con questa storia.
Se andate al ristorante passa.
E andare al ristorante e' un rito "mensale".

Ma poi predicate sempre l'oltreuomo e il dio morto ma non sapete nemmeno che i magi erano Zoroastri e che il dio morto e' Mazda e Cristo un eone.
Se non approfondite lo Zoroatrismo non capite nemmeno quale Dio doveva morire e quale risorgere.
Quello che muore fa nascere quello che danza. E voi danzate? Ridete? Gioite?
Macche'. Predicate Nietzsche e state li' cupi e seriosi peggio dei preti a pensare di distruggere gli altri con piu' o meno raffinate cattivarie.
Ma andate a fare un picnic sotto un susino e ascoltate la terra. E mangiate le susine per dessert.
E siate amici degli altri.
Mangiate. Bevete. Ridete. Che Gesu' e' risorto.
Solania
2020-05-30 10:47:05 UTC
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Post by Massmo 456b
Tutti sti' discorsi perche' tutti hanno il terrore di uscire.
Si chiama sindrome della capanna.
Una gamba ci vuole andare e l'altra vuole stare in casa per il terrore del virus.
A me e' venuta la sciatica ai neuroni con questa storia.
Se andate al ristorante passa.
E andare al ristorante e' un rito "mensale".
Ma poi predicate sempre l'oltreuomo e il dio morto ma non sapete nemmeno che i magi erano Zoroastri e che il dio morto e' Mazda e Cristo un eone.
Se non approfondite lo Zoroatrismo non capite nemmeno quale Dio doveva morire e quale risorgere.
Quello che muore fa nascere quello che danza. E voi danzate? Ridete? Gioite?
Macche'. Predicate Nietzsche e state li' cupi e seriosi peggio dei preti a pensare di distruggere gli altri con piu' o meno raffinate cattivarie.
Ma andate a fare un picnic sotto un susino e ascoltate la terra. E mangiate le susine per dessert.
E siate amici degli altri.
Mangiate. Bevete. Ridete. Che Gesu' e' risorto.
....guarda, quello che mi ha stupito di più nell'ultima settimana, è la testardaggine con cui tu e il Boy vi ostinate a negare questa ricostruzione razionale e logica del divino e del linguaggio per permanere in una ottusa visione fideistica senza alcuna argomentazione e/o confutazione ma ....solo perchè è così che mi pare....lo trovo veramente assurdo oltre misura.....per quanto riguarda lo specifico della "risurrezione" riporto anche qui quello che ti ho già detto di là.....che è un po'la sintesi di tutto questo lungo discorso : ...certo...che sia risorto è la illusione a posteriori dei suoi seguaci, tipo gli apostoli, visto il loro totale fallimento.....Dio non era venuto e il suo profeta era stato ammazzato....l'unica restava, dopo quarant'anni, ricostruire una storia in modo che potesse reggere....praticamente *RIFONDAZIONE CRISTIANA* e basta....Cristo era risorto e Dio sarebbe venuto poi....ma,per ora, lui era solo morto e di Dio non s'è mai saputo niente.....hai presente Auschwitz ?!?
thisdeadboy
2020-05-30 18:25:01 UTC
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Post by Solania
ottusa visione fideistica senza alcuna argomentazione e/o confutazione
ma ....solo perchè è così che mi pare....lo trovo veramente assurdo
oltre misura...
Ma cosa vuoi confutare? Con un interlocutore come te poi.
"Assurdo", "oltre misura", da chi afferma il terrore a fondamento
delle cose più preziose. Non c'è proprio nulla da confutare.
Solania
2020-05-31 00:23:37 UTC
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Post by thisdeadboy
Post by Solania
ottusa visione fideistica senza alcuna argomentazione e/o confutazione
ma ....solo perchè è così che mi pare....lo trovo veramente assurdo
oltre misura...
Ma cosa vuoi confutare? Con un interlocutore come te poi.
"Assurdo", "oltre misura", da chi afferma il terrore a fondamento
delle cose più preziose. Non c'è proprio nulla da confutare.
...chi ?..io ?...
https://www.adelphi.it/libro/id-1557
...ma poi, beh, certo, non ci sono neppure più le mezze stagioni ...figurati le banche... https://www.ribalta.info/non-ci-sono-piu-le-banche-dellira-di-una-volta/
Omega
2020-05-31 06:27:43 UTC
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Post by Solania
Post by thisdeadboy
Post by Solania
ottusa visione fideistica senza alcuna argomentazione e/o confutazione
ma ....solo perchè è così che mi pare....lo trovo veramente assurdo
oltre misura...
Ma cosa vuoi confutare? Con un interlocutore come te poi.
"Assurdo", "oltre misura", da chi afferma il terrore a fondamento
delle cose più preziose. Non c'è proprio nulla da confutare.
...chi ?..io ?...
https://www.adelphi.it/libro/id-1557
...ma poi, beh, certo, non ci sono neppure più le mezze stagioni ...figurati le banche... https://www.ribalta.info/non-ci-sono-piu-le-banche-dellira-di-una-volta/
Ricordagli che il terrore è il fondamento delle cose 'più preziose'
perché ha come radice l'istinto di sopravvivenza, cioè la necessità di
difendersi dalle minacce della natura, che vanno dall'impossibilità di
controllare il clima fino a un virus che aggredisce il mondo intero.
Ed è così da sempre. Solo la scienza e la tecnologia hanno dato una mano
a fronteggiare la natura, ma perlopiù illusoriamente o persino creando
altri motivi di terrore o peggiorando quelli esistenti.

Omega
Massmo 456b
2020-05-31 08:20:56 UTC
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E' una opinione Maurizio.
Dettata solo dalla tua volonta' di prevalere sugli altri.
Ti ho tolto dal Killfile perche' ritenevo giusto durante il lockdown stare vicino a tutti.
Ora torna li' e stai in pace.
Solania
2020-05-31 11:17:38 UTC
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Post by Massmo 456b
E' una opinione Maurizio.
....quando anche i cattolici diventano relativisti il tempo dell'apocalisse è vicino.
MAURIIIIIIIIIIIZIOOOOOOOOOOO....PEEEEEEEEEEEEENTITIIIIIIIIIIIII !!! :((
Post by Massmo 456b
Dettata solo dalla tua volonta' di prevalere sugli altri.
Ti ho tolto dal Killfile perche' ritenevo giusto durante il lockdown stare vicino a tutti.
Ora torna li' e stai in pace.
Omega
2020-05-31 15:52:10 UTC
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Post by Solania
Post by Massmo 456b
E' una opinione Maurizio.
....quando anche i cattolici diventano relativisti il tempo dell'apocalisse è vicino.
MAURIIIIIIIIIIIZIOOOOOOOOOOO....PEEEEEEEEEEEEENTITIIIIIIIIIIIII !!! :((
Post by Massmo 456b
Dettata solo dalla tua volonta' di prevalere sugli altri.
Ti ho tolto dal Killfile perche' ritenevo giusto durante il lockdown stare vicino a tutti.
Ora torna li' e stai in pace.
Anche a questa distorsione alla Savonarola avrei preferito non rispondere.

Circa le opinioni si dovrebbe riflettere al fatto che tutte sono
opinioni, ma alcune hanno argomenti - una logica - a loro supporto,
altre no.

Ma a chi assume certi atteggiamenti da inquisizione non puoi opporre una
logica.

Omega
Massmo 456b
2020-05-31 16:04:13 UTC
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No non e' cosi'.
Se c'e' dialogo non c'e' problema.
Se non c'e' dialogo non c'e' alternativa.
Ti ho messo una risposta ragionevole.
Vediamo se la replica lo e' altrettanto.
Se no che ti leggo a fare?
Massmo 456b
2020-05-31 16:40:43 UTC
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Maurizio!
Il tribunale alla religione lo stai facendo tu.
Io sono cattolico ma non posso essere il vostro capro espiatorio.
Non rappresento nessuno se non me stesso.
quando parlo di religione parlo anche dei riti boscimani.
Totem e tabu' l'ho letto da ragazzo e non mi ha entusiasmato piu' di tanto.
Quello che tu e Solania non capite e' che la religione nella civilta' occidentale sta diventando un tabu'.
Volete che vi elenchi i totem?
Dai siete tutte persone colte.
Ci arrivate da soli.
Omega
2020-06-01 07:51:23 UTC
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Post by Massmo 456b
Maurizio!
Il tribunale alla religione lo stai facendo tu.
Sbagli: solo ai fanatici. E non è un tribunale ma un luogo da cui si
pronuncia il famoso motto di Solania.
Post by Massmo 456b
Io sono cattolico ma non posso essere il vostro capro espiatorio.
Non rappresento nessuno se non me stesso.
Questo è chiaro. Esprimi opinioni come tutti qui dentro.
Il tuo taschino non contiene la verità.
Post by Massmo 456b
quando parlo di religione parlo anche dei riti boscimani.
Quando parli di religione esprimi un'opinione. Un'opinione persino
sul significato del termine 'religione'.
Post by Massmo 456b
Totem e tabu' l'ho letto da ragazzo e non mi ha entusiasmato piu' di tanto.
Si vede che non l'hai capito. Del resto non è un libro per ragazzi, per
di più letto su presupposti cattolici.
Post by Massmo 456b
Quello che tu e Solania non capite e' che la religione nella civilta' occidentale sta diventando un tabu'.
La fanno diventare un tabù i fanatici, quelli che fanno i Savonarola in
base alle loro opinioni. Voi siete i peggiori nemici delle vostre religioni.
Per me uno può credere quello che vuole, ma quando fa il Savonarola per
me può andare a quel paese (vedi anche il motto di Solania).
Post by Massmo 456b
Volete che vi elenchi i totem?
Dai siete tutte persone colte.
Ci arrivate da soli.
I totem sono quelli che ciascuno liberamente si sceglie.
Ma li trasforma in tabù con il fanatismo.

Saluti
Massmo 456b
2020-06-01 08:27:19 UTC
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Fanatico del male?
Quello e' il tuo uomo di paglia.
Fanatico del bene?
Dialogherei con te anche se fossi un satanista.
Con gli altri atei ho sempre un buon rapporto di dialogo e amicizia.
Loris, Marco Livio e quanti altri vogliono dialogare non condannare.
Sono mica qui a evangelizzare.
Io cerco la ragione non aver ragione.
La prima critica la faccio a me stesso figurarsi se non accetto quelle degli altri.
E tu non mi dai ragioni su cui dialogare
ma giudizi personali.
Non sono argomenti ragionevoli.
E' moderato ma uno spazio aperto.
Ma se non mi vuoi qui basta dirlo.
Purtroppo ormai hai cacciato tutti.
Ti tocchera' scriverti e risponderti da solo. Ma conviene?
Omega
2020-06-01 14:30:51 UTC
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Post by Massmo 456b
Fanatico del male?
Quello e' il tuo uomo di paglia.
Fanatico del bene?
Dialogherei con te anche se fossi un satanista.
Con gli altri atei ho sempre un buon rapporto di dialogo e amicizia.
Loris, Marco Livio e quanti altri vogliono dialogare non condannare.
Sono mica qui a evangelizzare.
Io cerco la ragione non aver ragione.
Ecco: cerca la ragione. E quando la trovi faccelo sapere.
Post by Massmo 456b
La prima critica la faccio a me stesso
Quando mai l'autoreferenzialità è logica!
Post by Massmo 456b
figurarsi se non accetto quelle degli altri.
E tu non mi dai ragioni su cui dialogare
ma giudizi personali.
Come i tuoi e quelli di tutti.
Post by Massmo 456b
Non sono argomenti ragionevoli.
Non lo sono per te, che sei ancora in cerca della ragione.
Post by Massmo 456b
E' moderato ma uno spazio aperto.
Ovvio: come ha voluto chi lo ha fondato, fra cui io.
Post by Massmo 456b
Ma se non mi vuoi qui basta dirlo.
Mi basta che tu smetta di fare il Savonarola, il giudice assoluto del
bene e del male e quant'altro.
Post by Massmo 456b
Purtroppo ormai hai cacciato tutti.
Che cavolo dici?
Post by Massmo 456b
Ti tocchera' scriverti e risponderti da solo. Ma conviene?
Nell'ambito della ragione è possibile.
Quando la trovi provaci anche tu.
Massmo 456b
2020-05-31 16:33:43 UTC
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Ancora aspetto i fatti.
Per i ragionamenti a ognuno i suoi.
Ma vedo che anche qui su icfm si usa sempre l'uomo di paglia.
Preferirei mi fossero mostrate le contraddizioni.
Se me le mostrate cambio subito idea.
Non per "dar ragione" ma per la contraddizione in se'.
Omega
2020-05-31 08:45:27 UTC
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Post by Massmo 456b
E' una opinione Maurizio.
Dettata solo dalla tua volonta' di prevalere sugli altri.
Ti ho tolto dal Killfile perche' ritenevo giusto durante il lockdown stare vicino a tutti.
Ora torna li' e stai in pace.
Ma che stai dicendo?
Fai come ti pare, ma mi sembra che tu abbia un problema.

Omega
Solania
2020-05-31 11:30:53 UTC
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Post by Omega
Post by Solania
Post by thisdeadboy
Post by Solania
ottusa visione fideistica senza alcuna argomentazione e/o confutazione
ma ....solo perchè è così che mi pare....lo trovo veramente assurdo
oltre misura...
Ma cosa vuoi confutare? Con un interlocutore come te poi.
"Assurdo", "oltre misura", da chi afferma il terrore a fondamento
delle cose più preziose. Non c'è proprio nulla da confutare.
...chi ?..io ?...
https://www.adelphi.it/libro/id-1557
...ma poi, beh, certo, non ci sono neppure più le mezze stagioni ...figurati le banche... https://www.ribalta.info/non-ci-sono-piu-le-banche-dellira-di-una-volta/
Ricordagli che il terrore è il fondamento delle cose 'più preziose'
perché ha come radice l'istinto di sopravvivenza, cioè la necessità di
difendersi dalle minacce della natura, che vanno dall'impossibilità di
controllare il clima fino a un virus che aggredisce il mondo intero.
Ed è così da sempre. Solo la scienza e la tecnologia hanno dato una mano
a fronteggiare la natura, ma perlopiù illusoriamente o persino creando
altri motivi di terrore o peggiorando quelli esistenti.
Omega
...vabbè, Maurizio, hai delle belle pretese, però.....questi manco hanno ancora riabilitato Freud, figurati se possono capire pure dove deve essere corretto...."LA COAZIONE A RIPETERE TRAUMATICA NON DIPENDE DALLA PULSIONE DI MORTE (CRITICA A FREUD) MA DALLA PULSIONE ALLA VITA, QUINDI DAL PRINCIPIO DI PIACERE" http://www.criticaecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/09/Christoph-T%C3%BCrke_La-societ%C3%A0-eccitata_Fisioteologia-della-sensazione-Freud.pdf
Omega
2020-05-31 15:51:23 UTC
Permalink
...
Post by Solania
Post by Omega
Ricordagli che il terrore è il fondamento delle cose 'più preziose'
perché ha come radice l'istinto di sopravvivenza, cioè la necessità di
difendersi dalle minacce della natura, che vanno dall'impossibilità di
controllare il clima fino a un virus che aggredisce il mondo intero.
Ed è così da sempre. Solo la scienza e la tecnologia hanno dato una mano
a fronteggiare la natura, ma perlopiù illusoriamente o persino creando
altri motivi di terrore o peggiorando quelli esistenti.
Omega
...vabbè, Maurizio, hai delle belle pretese, però.....questi manco hanno ancora riabilitato Freud, figurati se possono capire pure dove deve essere corretto...."LA COAZIONE A RIPETERE TRAUMATICA NON DIPENDE DALLA PULSIONE DI MORTE (CRITICA A FREUD) MA DALLA PULSIONE ALLA VITA, QUINDI DAL PRINCIPIO DI PIACERE" http://www.criticaecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/09/Christoph-T%C3%BCrke_La-societ%C3%A0-eccitata_Fisioteologia-della-sensazione-Freud.pdf
Tutto questo non giustifica atteggiamenti medievali.
Si cerca solo di sostenere onestamente le proprie opinioni.
Massmo 456b
2020-05-31 07:56:24 UTC
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Il terrore, a differenza del timore e della paura e' uno stato paralizzante spesso con nessun riferimento reale.
Infatti il terrorista psicologico fa spesso leva sui punti deboli e sulle paure della persona che sta sottomettendo. Minaccia di renderle la vita impossibile, utilizza parolacce, insulti e umiliazioni per minare l’autostima della vittima fino ad arrivare a distruggerla completamente.

Es.

Ma che cazzo dici?
Quello che dici non ha senso.
ripetuto ad nauseam ha lo scopo di indurre nell'interlocutore uno stato di terrore dell'interlocutore.

In guerra il terrore e' usato come coercitivo per far cambiare idea alla popolazione.
Strategia del terrore, terrore bianco, stato del terrore.
Di solito si apllica mediante la punizione esemplare: bombardamenti a tappeti, stragi, esecuzioni sommarie
Lo stato paralizzante indotto nelle popolazioni permette un piu' facile attacco del nemico.
Il terrore quindi non deriva da un fenomeno naturale che induce paura ma da dall'azione violenta di dominazione dell'altri.
Solania
2020-05-31 11:14:52 UTC
Permalink
Post by Massmo 456b
Il terrore, a differenza del timore e della paura e' uno stato paralizzante spesso con nessun riferimento reale.
Infatti il terrorista psicologico fa spesso leva sui punti deboli e sulle paure della persona che sta sottomettendo. Minaccia di renderle la vita impossibile, utilizza parolacce, insulti e umiliazioni per minare l’autostima della vittima fino ad arrivare a distruggerla completamente.
Es.
Ma che cazzo dici?
Quello che dici non ha senso.
ripetuto ad nauseam ha lo scopo di indurre nell'interlocutore uno stato di terrore dell'interlocutore.
In guerra il terrore e' usato come coercitivo per far cambiare idea alla popolazione.
Strategia del terrore, terrore bianco, stato del terrore.
Di solito si apllica mediante la punizione esemplare: bombardamenti a tappeti, stragi, esecuzioni sommarie
Lo stato paralizzante indotto nelle popolazioni permette un piu' facile attacco del nemico.
Il terrore quindi non deriva da un fenomeno naturale che induce paura ma da dall'azione violenta di dominazione dell'altri.
...ma tu ti rendi conto, vero, che questo tuo collegamento tra terrore e terrorista
...come pure " Il terrore, a differenza del timore e della paura e' uno stato paralizzante spesso con nessun riferimento reale."....e che se andiamo avanti così siam nati sotto un cavolo e ci ha portati la cicogna ?!?
Omega
2020-05-31 15:53:09 UTC
Permalink
Post by Solania
Post by Massmo 456b
Il terrore, a differenza del timore e della paura e' uno stato paralizzante spesso con nessun riferimento reale.
Infatti il terrorista psicologico fa spesso leva sui punti deboli e sulle paure della persona che sta sottomettendo. Minaccia di renderle la vita impossibile, utilizza parolacce, insulti e umiliazioni per minare l’autostima della vittima fino ad arrivare a distruggerla completamente.
Es.
Ma che cazzo dici?
Quello che dici non ha senso.
ripetuto ad nauseam ha lo scopo di indurre nell'interlocutore uno stato di terrore dell'interlocutore.
In guerra il terrore e' usato come coercitivo per far cambiare idea alla popolazione.
Strategia del terrore, terrore bianco, stato del terrore.
Di solito si apllica mediante la punizione esemplare: bombardamenti a tappeti, stragi, esecuzioni sommarie
Lo stato paralizzante indotto nelle popolazioni permette un piu' facile attacco del nemico.
Il terrore quindi non deriva da un fenomeno naturale che induce paura ma da dall'azione violenta di dominazione dell'altri.
...ma tu ti rendi conto, vero, che questo tuo collegamento tra terrore e terrorista http://youtu.be/ylWHvrCtczk ...come pure " Il terrore, a differenza del timore e della paura e' uno stato paralizzante spesso con nessun riferimento reale."....e che se andiamo avanti così siam nati sotto un cavolo e ci ha portati la cicogna ?!?
Io non avrei voluto rispondere a simili distorsioni perché segnalano un
problema, e non è il caso di entrare in discussione con un problema.

Omega
Massmo 456b
2020-05-31 16:27:54 UTC
Permalink
Solania:
Le parole hanno significato e senso.
Il covid mi fa paura la sua comparsa mi meraviglia i virologi mi terrorizzano e la fede mi conforta.
Invece aspetto ancora un dato di fatto sulla nascita della religione come effetto del terrore.
Se ce l'hai scrivilo, se no e' una ipotesi infondata.
Se pensi di terrorizzarmi perche' sei psicologo e decidi chi e' matto o no ti illudi.
Di psicologi ce ne sono tanti e chiedono soldi e tanti per cambiarti.
La religione non ti cambia ed e' gratis.
Ma attento.
Anche gli psicologi possono essere matti.
Ma come diceva Froid: prima di darti del matto da solo sii certo di non esserne circondato.
Solania
2020-06-01 00:11:11 UTC
Permalink
Post by Massmo 456b
Le parole hanno significato e senso.
Il covid mi fa paura la sua comparsa mi meraviglia i virologi mi terrorizzano e la fede mi conforta.
Invece aspetto ancora un dato di fatto sulla nascita della religione come effetto del terrore.
Se ce l'hai scrivilo, se no e' una ipotesi infondata.
...no, guarda, facciamo un altro gioco. Dimmi tu come è nata. Dai. Che son proprio curioso di saperlo. Così ?!? https://makeagif.com/gif/the-blues-brothers-tu-hai-visto-la-luce-hd-DyzUKm
Massmo 456b
2020-06-01 06:12:10 UTC
Permalink
La religione e' nata dal senso del pudore ossia la consapevolezza di essere nudi.
Questa consapevolezza e' la base della conoscenza del bene e del male.
Del si fa e non si fa. Della regola sociale. Della legge.
La religione e' paura di essere nudi e desiderio di esserlo.
Omega
2020-06-01 09:09:51 UTC
Permalink
Post by Massmo 456b
La religione e' nata dal senso del pudore ossia la consapevolezza di essere nudi.
Questa consapevolezza e' la base della conoscenza del bene e del male.
Del si fa e non si fa. Della regola sociale. Della legge.
La religione e' paura di essere nudi e desiderio di esserlo.
No comment
Solania
2020-06-01 11:26:17 UTC
Permalink
Post by Massmo 456b
La religione e' nata dal senso del pudore ossia la consapevolezza di essere nudi.
Questa consapevolezza e' la base della conoscenza del bene e del male.
Del si fa e non si fa. Della regola sociale. Della legge.
La religione e' paura di essere nudi e desiderio di esserlo.
....guarda un po'...c'ho proprio il video per te....*e la tecnica fu..."

Omega
2020-06-01 07:53:43 UTC
Permalink
Post by Solania
Post by Massmo 456b
Le parole hanno significato e senso.
Il covid mi fa paura la sua comparsa mi meraviglia i virologi mi terrorizzano e la fede mi conforta.
Invece aspetto ancora un dato di fatto sulla nascita della religione come effetto del terrore.
Se ce l'hai scrivilo, se no e' una ipotesi infondata.
...no, guarda, facciamo un altro gioco. Dimmi tu come è nata. Dai. Che son proprio curioso di saperlo. Così ?!? https://makeagif.com/gif/the-blues-brothers-tu-hai-visto-la-luce-hd-DyzUKm
Lascia che ognuno creda quello che vuole, e dì "hai ragione" a chi
propone le sue verità, così è contento, e si guadagna un giorno di meno
nel suo purgatorio.
Fagli solo notare, a proposito di purgatorio, che l'inferno, non solo
dantesco, è tutto e solo fatto di orrori, ed è il fondamento di tutta la
commedia umana. Per non dire tragedia.

Saluti
Omega
2020-05-31 08:45:14 UTC
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Post by Massmo 456b
Il terrore, a differenza del timore e della paura e' uno stato paralizzante spesso con nessun riferimento reale.
Infatti il terrorista psicologico fa spesso leva sui punti deboli e sulle paure della persona che sta sottomettendo. Minaccia di renderle la vita impossibile, utilizza parolacce, insulti e umiliazioni per minare l’autostima della vittima fino ad arrivare a distruggerla completamente.
Es.
Ma che cazzo dici?
Quello che dici non ha senso.
ripetuto ad nauseam ha lo scopo di indurre nell'interlocutore uno stato di terrore dell'interlocutore.
Ma che cazzo dici?
Quello che dici non ha senso. :)
Post by Massmo 456b
In guerra il terrore e' usato come coercitivo per far cambiare idea alla popolazione.
Strategia del terrore, terrore bianco, stato del terrore.
Di solito si apllica mediante la punizione esemplare: bombardamenti a tappeti, stragi, esecuzioni sommarie
Lo stato paralizzante indotto nelle popolazioni permette un piu' facile attacco del nemico.
Il terrore quindi non deriva da un fenomeno naturale che induce paura ma da dall'azione violenta di dominazione dell'altri.
Temo che tu abbia frainteso del tutto ciò che Solania e io intendiamo
per 'terrore'.
Quindi non lamentarti, ma cerca di capire la dimensione di cui stiamo
parlando.

Omega
Massmo 456b
2020-05-31 16:00:17 UTC
Permalink
Temi male perche' la tesi e' ben nota, e' quella di Hume, ma bisogna affrontare l'intero impianto filosofico di Hume per cavarne che piu' che una verita' e' un sospetto.
Quali dati di fatto sono alla base di una verita' che indica nella paura (il terrore e' una cosa diversa come l'angoscia) la nascita della religione?
Nessuno.
E' semmai una verita' di ragione quella di Hume?
Nemmeno. E' una separazione delle potenzialita' della ragione dal sentimento religioso.
E per operare questa separazione fonda tale sentimento in un altro.
Ma negativo. Cioe' la paura.
I teologi che fondano la religione sulla meraviglia operano la medesima separazione.
Ma positiva. Cioe' non c'e' nulla da aver paura.
Il terrore e' un'altra cosa.
Il potere romano si basava sul terrore.
A meno che non mi veniate a dire che erano i cristiani nell'arena che dovevano terrorizzare i leoni.
Ma morivano sbranati e sereni.
Cantando odi a Cristo.
E i romani rimanevano "meravigliati".
Tanto meravigliati da diventare cristiani.
Lino Cibernetico
2020-05-30 11:29:23 UTC
Permalink
Post by Massmo 456b
Tutti sti' discorsi perche' tutti hanno il terrore di uscire.
Si chiama sindrome della capanna.
Una gamba ci vuole andare e l'altra vuole stare in casa per il terrore del virus.
A me e' venuta la sciatica ai neuroni con questa storia.
Se andate al ristorante passa.
E andare al ristorante e' un rito "mensale".
Ma poi predicate sempre l'oltreuomo e il dio morto ma non sapete nemmeno che i magi erano Zoroastri e che il dio morto e' Mazda e Cristo un eone.
Se non approfondite lo Zoroatrismo non capite nemmeno quale Dio doveva morire e quale risorgere.
Quello che muore fa nascere quello che danza. E voi danzate? Ridete? Gioite?
Macche'. Predicate Nietzsche e state li' cupi e seriosi peggio dei preti a pensare di distruggere gli altri con piu' o meno raffinate cattivarie.
Ma andate a fare un picnic sotto un susino e ascoltate la terra. E mangiate le susine per dessert.
E siate amici degli altri.
Mangiate. Bevete. Ridete. Che Gesu' e' risorto.
Se mi consentite il problema non è il "terrore di uscire" o -in
generale- l'azione a seguito di un pericolo.

Il punto, per essere sintetici, è che si può esaminare solo la
componente umana, come principio di azione e reazione (o causa ed
effetto) nella materia, il che equivale a chiedersi (esaminare solo il
profilo materialistico della storia) se siamo una sorta di macchina
programmata come una lavatrice per compiere un programma.

Se non siamo solo un processo che esegue una programmazione scritta da
altri, compreso in questi altri "il contesto", ci dobbiamo chiedere se
noi forniamo un contributo "autonomo" e come tale autonomia si spieghi
dovendo violare il concetto di "causa ed effetto".

Inquadrando così il tema che stiamo esaminando, con la fiducia che chi
legge non faccia solo "surf" sulla molta quantità di dati sul web .. ma
capisca che già avere elaborato la precedente domanda: ovvero se siamo
solo un processo obbligato a una evoluzione, oppure no .. non è -come
domanda- una domanda banale.

Più complicato ancora è provare a dare una risposta.

Per dare una risposta intelligente, nel senso di inter legere, e cioé
prescindendo dalla epifenomenologia, e sapendo leggere ciò che
immediatamente non sembra scritto da nessuna parte ..

Per dare una risposta intelligente, dicevo, necessita prendere in
considerazione -senza un sorriso di compatimento verso chi prova a
farlo- .. la ipotesi che non esista solo la materia ed energia ..

Cosa d'altro?

Ciò che si manifesterebbe -per esempio- in materia ed energia, ma
considerando materia ed energia come una epifenomenologia di altro ancora ..

Tale "altro ancora" nella storia del pensiero, che dire pensiero - se me
lo concedete - non è esattamente materia .. e quindi già stiamo uscendo
dal mero "profilo materialistico della storia" .. tale altro ancora
-dunque- io considero essere passare tramite il pensiero ad esplorare
cosa genera il pensiero non solo dal basso (dal basso: intendo pensiero
generato da materia ed energia) .. ma anche dall'alto ..

Dall'alto intendo -e manifestandosi nel *pensiero*- in ciò che potrebbe
essere *diverso* che materia del energia.

E' quindi la mia vecchia domanda: "dove erano i miei pensieri prima che
io li abbia pensati?"

Quindi *il pensiero* ed "un pensiero che pensa se stessi pensanti" .. si
potrebbe considerare un anello di congiunzione della catena di concetti
che ci porta dal basso verso l'alto .. per chi sia interessato alla
presente esplorazione -> dalla fisica alla metafisica ..

Ora come se lo spiegassi ad un bambino:

Se i miei pensieri fossero afferenti solo come epifenomeno che si
manifestasse -> dalla "materia ed energia", io -pensando- sarei
"coartato" a ciò che penso.

Quindi che "responsabilità personale" avrei al mio pensiero e alle
conseguenti azioni quando un pensiero fosse accolto tanto da divenire
agire, il mio agire?

Nessuna responsabilità personale: allo stesso modo che un computer NON è
responsabile di dare la somma di due numeri, ma dipende -il risultato-
dalla programmazione della macchina.

Per inciso -segnalo- che c'è una corrente della psicologia abbracciata
in particolare dalla psichiatria che accoglie al 100% questa tesi:

Infatti in tale scenario "il pazzo al 100%", che la psichiatria chiama
"schizofrenico" poiché la sua frenia, il suo agire schizza in modo
incognito alla logica, come un sasso che ti schizza da un fosso in modo
imprevisto ed imprevedibile al puro esame della traiettoria e di un
esame nel profilo materialistico .. poiché la traiettoria la sappiamo
solo dopo che il sasso si manifesta in uno schizzo .. e quindi lo
schizzo è imprevedibile, se non dopo avere afferito alla relazione ..
relazione di averci schizzato .. ma non si è fatto cura né il sasso e né
il malato di avvertirci dell'atto imprevisto ..

In tale scenario "il pazzo" .. dicevo .. *va sedato* con cose materiali:
farmaci, esattamente neurolettici, quei particolari farmaci che ti
portano si e no ad avere le forze per andare al bagno a urinare e altri
bisogni fisiologici.

Dunque il profilo materialistico conoscerà solo -al più- ciò che è
oggetto di indagine: la materia/energia.

La filosofia, viceversa, indaga la sofia, cosa sarebbe saggio indagare.

E quindi, dai sui primordi di cui ci pervengono tracce scritte, per
esempio con Aristotele, ci dice che c'è "altro": la metafisica.

Banalmente che non esiste solo la materia/energia, ma tutto ciò che
magari manifestantesi -a valle della conoscenza- come materia energia è
altro "a monte".

Alcuni, come l'amico Massimo456b, di questo *altro* ci parla con la
esperienza di avere indagato il Cristianesimo, e però se ci
affacciassimo a esperienze fuori del nostro orto di casa .. vedremmo che
tutte le tradizioni ed in particolare quelle non solo occidentali ..
hanno cercato questo *altro* con modalità non solo teofaniche, dove
theos-fania, è appunto una rivelazione/manifestazione del Dio per chi
pensa che il Cristos di YHWH sia il vero ed unico Dio.

Ma per onestà intellettuale, il filosofo, ha per oggetto non solo
l'occidente oggi, o il medio-oriente ieri!

medio-oriente in cui si manifestò Gesù di Nazareth, detto il Cristo.

E quindi proviamo a prendere per esempio la strada in oriente (ma
troveremmo le stesse cose con la esplorazione degli indios delle
Americhe) ..

Se proviamo a prendere la strada orientale .. la pulsione è trascendere
la materia .. quanto meno perché la materia ci insegna il dolore .. e ci
insegna la morte.

E cioè quanto è effimero costruirsi delle sicurezze su investire il
tempo ad accumulare cose materiali che pure dovremo lasciare.

Nel buddismo, questo troviamo: il desiderio di emanciparsi dal dolore.

Si potrà argomentare che è cosa più che lapalissiana visto che il dolore
da dolore.

E altrettanto in modo lapalissiano si potrà dire che è un pio desiderio
che non implica che vi sia altro, oltre la materia ed energia.

Ma -in breve- si apre una scommessa: vive meglio chi confida solo nella
materia/energia?

Come mostra Massmo 456b sembra che vi sia una diversa modalità:

"Mangiate. Bevete. Ridete. Che Gesu' e' risorto."

Jung compativa tale ingenuità che egli -Jung- considerava di
auto-rassicurazione in chi la accogliesse.

Ma aveva -Jung- la intelligenza di dire che non andava contrastato o
dissuaso chi si pone in tale scenario.

Troppo breve è la nostra vita per potere aggiungere altri pesi da
sopportare al nostro scegliere di vivere con istinto di bios.

Quindi -parafrasando Berne- chi dice: vuoi smettere di farti del male?
.. puoi farlo!

(Berne testualmente diceva agli alcoolisti: vuoi smettere di bere? ..
puoi farlo! cosa apparentemente banale .. ma gli alcoolisti pensano di
non saperlo/poterlo fare, di emanciparsi da ciò che sanno che gli da una
vita più breve).

Anche io dico: vuoi interessarti di metafisica? puoi farlo!

.. non troverai solo il Cristo o il Buddha dei santini a cui pregare che
_loro_ ti allevino il dolore ..

.. troverai la dignità che non sei solo coartato a pensare ciò che pensi
e dire ciò che dici ..

:-)

Uno scenario che nessuno può esprimere -nella sua bellezza- con le
parole .. poiché in tale scenario non hai Dio sopra di te .. ma tu parli
con la verità .. e la verità ti risponde .. per quanto tu ne capisca
poco di ciò che ti ha detto .. eppure -cognito di non sapere tutto- ..
non rinunci a cercare! .. ad interrogare se il mare possa esistere con
la stessa icona .. se gli manca una goccia ..

Grazie del tema
Omega
2020-05-30 14:55:05 UTC
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Post by Lino Cibernetico
Post by Massmo 456b
Tutti sti' discorsi perche' tutti hanno il terrore di uscire.
Si chiama sindrome della capanna.
Una gamba ci vuole andare e l'altra vuole stare in casa per il terrore del virus.
A me e' venuta la sciatica ai neuroni con questa storia.
Se andate al ristorante passa.
E andare al ristorante e' un rito "mensale".
Ma poi predicate sempre l'oltreuomo e il dio morto ma non sapete
nemmeno che i magi erano Zoroastri e che il dio morto e' Mazda e
Cristo un eone.
Se non approfondite lo Zoroatrismo non capite nemmeno quale Dio doveva
morire e quale risorgere.
Quello che muore fa nascere quello che danza. E voi danzate? Ridete? Gioite?
Macche'. Predicate Nietzsche e state li' cupi e seriosi peggio dei
preti a pensare di distruggere gli altri con piu' o meno raffinate
cattivarie.
Ma andate a fare un picnic sotto un susino e ascoltate la terra. E
mangiate le susine per dessert.
E siate amici degli altri.
Mangiate. Bevete. Ridete. Che Gesu' e' risorto.
Se mi consentite il problema non è il "terrore di uscire" o -in
generale- l'azione a seguito di un pericolo.
Il punto, per essere sintetici, è che si può esaminare solo la
componente umana, come principio di azione e reazione (o causa ed
effetto) nella materia, il che equivale a chiedersi (esaminare solo il
profilo materialistico della storia) se siamo una sorta di macchina
programmata come una lavatrice per compiere un programma.
Se non siamo solo un processo che esegue una programmazione scritta da
altri, compreso in questi altri "il contesto", ci dobbiamo chiedere se
noi forniamo un contributo "autonomo" e come tale autonomia si spieghi
dovendo violare il concetto di "causa ed effetto".
Inquadrando così il tema che stiamo esaminando, con la fiducia che chi
legge non faccia solo "surf" sulla molta quantità di dati sul web .. ma
capisca che già avere elaborato la precedente domanda: ovvero se siamo
solo un processo obbligato a una evoluzione, oppure no .. non è -come
domanda- una domanda banale.
Più complicato ancora è provare a dare una risposta.
Per dare una risposta intelligente, nel senso di  inter legere, e cioé
prescindendo dalla epifenomenologia, e sapendo leggere ciò che
immediatamente non sembra scritto da nessuna parte ..
Per dare una risposta intelligente, dicevo, necessita prendere in
considerazione -senza un sorriso di compatimento verso chi prova a
farlo- .. la ipotesi che non esista solo la materia ed energia ..
Cosa d'altro?
Ciò che si manifesterebbe -per esempio- in materia ed energia, ma
considerando materia ed energia come una epifenomenologia di altro
ancora .
Questo aspetto a me sembra evidente per una ragione molto semplice - ma
che si esprime come impenetrabile complessità. Questa ragione è
l'onnipotenzialità della natura al di sotto o alle spalle degli enti che
in essa appaiono. Se la natura, alle spalle degli enti - che sono
percepibili - è onnipotenziale, allora non può avere alcuna forma, che
per definizione, essendo un limite, confliggerebbe con tale
onnipotenzialità. Io chiamo questo versante della natura suo 'nucleo
attivo'. Inaccessibile all'osservazione come il pensiero, perciò nella
medesima logica che ha affermato che 'lo stesso è pensare e essere'.
In altre parole il nucleo attivo della natura ha il carattere di
pensiero. Da non confondere con il nostro, che si esprime nell'ambito di
una forma e di una funzione di cui deve tenere conto. Il nucleo attivo
della natura si esprime nell'insieme illimitatamente mutevole degli enti
di cui è sorgente, che non costotuisce per esso alcun vincolo.
Post by Lino Cibernetico
Tale "altro ancora" nella storia del pensiero, che dire pensiero - se me
lo concedete - non è esattamente materia .. e quindi già stiamo uscendo
dal mero "profilo materialistico della storia" .. tale altro ancora
-dunque- io considero essere passare tramite il pensiero ad esplorare
cosa genera il pensiero non solo dal basso (dal basso: intendo pensiero
generato da materia ed energia) .. ma anche dall'alto ..
Dall'alto intendo -e manifestandosi nel *pensiero*- in ciò che potrebbe
essere *diverso* che materia del energia.
E' quindi la mia vecchia domanda: "dove erano i miei pensieri prima che
io li abbia pensati?"
Quindi *il pensiero* ed "un pensiero che pensa se stessi pensanti" .. si
potrebbe considerare un anello di congiunzione della catena di concetti
che ci porta dal basso verso l'alto .. per chi sia interessato alla
presente esplorazione -> dalla fisica alla metafisica ..
Se i miei pensieri fossero afferenti solo come epifenomeno che si
manifestasse -> dalla "materia ed energia", io -pensando- sarei
"coartato" a ciò che penso.
Non banalmente da materia e energia, ma da una specifica forma con le
sue funzioni e con le sue interazioni con il continuum di tutti gli
altri enti.
Post by Lino Cibernetico
Quindi che "responsabilità personale" avrei al mio pensiero e alle
conseguenti azioni quando un pensiero fosse accolto tanto da divenire
agire, il mio agire?
Nessuna responsabilità personale: allo stesso modo che un computer NON è
responsabile di dare la somma di due numeri, ma dipende -il risultato-
dalla programmazione della macchina.
Non è la stessa cosa, anzi è una cosa diversissima. Nessuna
programmazione. Dovremmo immaginare un organismo che per sostentarsi
deve capillarmente svolgere una miriade di attività tutte correlate fra
di loro e con l'intero mondo di relazioni in cui l'organismo è immerso.
Non c'è bisogno di programmazione, essendoci un preciso scopo per
l'insieme di quelle attività: l'esistenza di quell'organismo.
Ma ora pensa che la totalità delle relazioni in cui quell'organismo è
immerso non è che un aspetto o una parte di un organismo più vasto e
complesso, e così via a comprendere l'intera natura. Che è
incessantemente mutevole. Perciò nessun programma ma una struttura
capillare di funzioni tutte correlate e interdipendenti di cui si è
parte decisamente minima. E tutto ciò mosso da un "pensiero" privo di
alcun vincolo o accessibilità, che genera senza interruzione quella
struttura, continuamente diversa. Da lì le cosiddette materia ed
energia, ma sarebbe meglio dire potenziali forma-funzione degli enti,
inclusi lo spazio e il tempo che marcano le relazioni fra gli enti.
Tutti sono solo aspetti dell'onnipotenzialità della sorgente, del nucleo
attivo.
Ma non mi riferisco a un pensante: mi riferisco al pensiero, che è
essere senza bisogno di vestirsi d'altro.

Ovviamente è solo un punto di vista. In cui è evidente l'eredità eleatica.

Omega
Carlo Pierini
2020-08-02 00:50:18 UTC
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Post by Solania
Per Carl Gustav Jung negare Dio è assurdo, perchè Dio è semplicemente una realtà psichica. Ma poi Jung si perde negli archetipi.
CARLO
Forse sei tu che ti perdi negli archetipi. Jung invece li considera semplicemente come le forme di significato tipiche e universali attraverso cui Dio - o il Sé - si manifesta nei sogni, nelle visioni, nelle intuizioni e nelle ispirazioni mitico-poetico-artistiche dell'uomo. Ed è proprio la tipicità di queste forme che rendere riconoscibili le manifestazioni del Sé (o di Dio).

<<Non è decidibile se la divinità e l'inconscio siano due grandezze diverse. Ambedue sono concetti limite per contenuti trascendentali. È però possibile constatare empiricamente che nell'inconscio si presenta un archetipo della totalità che si manifesta spontaneamente. [...] Esso produce una simbologia che sin dai tempi più lontani ha permesso di caratterizzare e di esprimere per immagini la divinità. [...]
L'immagine di Dio non coincide, rigorosamente parlando, con l'inconscio nel suo complesso, bensì con un particolare contenuto di questo, cioè con il Sé>>. [JUNG:Psicologia e religione - pg. 449]

Pertanto, dire che <<Dio è una realtà psichica>> è corretto, ma può dar luogo a malintesi concettuali se non precisiamo che si tratta di una realtà inconscia e, inoltre, che certi particolari orientamenti coscienti (culturali) o la presenza di un lato d'Ombra del tutto inesplorato, possono determinare un più o meno marcato distacco dall'inconscio, una opposizione conflittuale con esso, una sorta di logorante e destabilizzante "stato di guerra col Sé", cioè una nevrosi.

<<Il distacco dall'inconscio significa privazione di istinti, mancanza di radici. Se si riesce a superare questa scissione si può attingere serenamente al lato favorevole dell'inconscio. Allora esso fornisce tutti gli appoggi e gli aiuti che una natura benevola può dare in sovrabbondanza all'uomo>>. [JUNG: Psicologia dell'inconscio - pg.179]
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